Un resort per gli amanti del vino

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NUORO. Vivere il mondo del vino a 360 gradi, dalla degustazione al soggiorno con vista sui filari. A Badu ’e Chercu nasce la prima cantina vitivinicola e wine resort made in Nuoro. Un ambizioso progetto nato dal sodalizio di un designer sardo e importatore di vini, il nuorese Fabio Murgia, e l’italo brasiliano Marcio Cezar Janjacomo, avvocato di San Paolo e appassionato enofilo; nel 2019 hanno deciso di acquistare una tenuta storica appartenuta alla fine dell’800 al canonico Pasquale Lutzu, che in questo angolo di Barbagia produceva un rosso speciale chiamato Badde Tùrturas, “valle delle tortore”. Dodici ettari di Tenute Sarde, questo il nome scelto per la prima cantina di Nuoro associata Coldiretti, dove ad aprile 2021 nascerà un innovativo wine resort, con wine shop e zona eventi, un wine hotel con 10 camere, e Spa dove potersi rilassare e fare massaggi con i prodotti ottenuti dagli scarti delle lavorazioni delle uve e dell’olio. All’interno si potranno degustare i prodotti dell’orto biologico, correre all’interno della pista di cross ricavata in parte all’interno dei vigneti e fare bird watching in apposite zone riservate all’osservazione degli uccelli.

«È una grande scommessa che nasce dalla forte convinzione che Nuoro ha un enorme potenziale dal punto di vista delle produzioni e del turismo – spiega Fabio Murgia –. Un territorio vocatissimo che con l’impegno di tanti potrebbe diventare la nuova Toscana». Dopo anni immerso nel mondo del vino tra le colline toscane e il Brasile, dove crea l’impresa di importazione e distribuzione Rossoterra, diventando il primo importatore di vino sardo in Brasile, e fondatore e socio del e-commerce www./wineaholic.com.br che distribuisce in tutto il Brasile vini europei, il giovane imprenditore nuorese decide di tornare nella sua città natale. Un fil rouge, rosso come il vino che produce nei due ettari di vigna dedicata al Granazza, al Cannonau e alla Malvasia nera. Altri due ettari di Cannonau verranno impiantati nel 2021.

«Sono molto fiducioso per il futuro perché credo che le persone abbiamo bisogno di questo: natura, buon vino, buon cibo e serenità , oggi più di prima – spiega Murgia –. Sarà un resort organizzato rispettando il distanziamento sociale e la sicurezza, infatti le stanze sono studiate in modo tale che gli ospiti non si possano incrociare. Nel cassetto ci sono tante idee e progetti che si svilupperanno tra aprile e giugno 2021: a partire dal wine shop e dallo show room».

Uno dei tanti progetti già in campo si chiama invece “Adotta un vigneto”. Una idea innovativa che permette di essere proprietario per 5 anni di una porzione di vigneto nelle campagne di Badu ‘e Chercu, dove per 15 giorni all’anno a scelta si potrà essere ospite nel resort. Il vino prodotto con le uve “adottate”, circa 100 bottiglie all’anno, saranno recapitato direttamente a casa. Una webcam dedicata mostrerà la crescita delle viti e una placca in bronzo con il nome del papà adottivo verrà collocata vicino ai filari di proprietà.

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