SAN TEODORO. La prospettiva dell’imposta di soggiorno accende a San Teodoro il dibattito in vista della stagione turistica. Così ieri l’assessora comunale al Turismo, Luciana Cossu, ha incontrato in videoconferenza gli operatori turistico ricettivi extra-alberghieri e le agenzie immobiliari che lavorano con gli affitti turistici. All’ordine del giorno la bozza di regolamento dell’imposta di soggiorno. «La volontà della nostra amministrazione – spiega l’assessora – è quella di istituire l’imposta per il 2021 come opportunità di crescita del territorio e dei servizi offerti».
L’incontro ha fatto seguito a quello avvenuto nelle scorse settimane con l’Associazione albergatori e gli operatori dell’Unione campeggi. Martedì prossimo, invece, sarà la volta degli operatori dei bed&breaksfat e degli affittuari in forma non imprenditoriale. «Il confronto con gli operatori sta alla base delle decisioni che poi verranno prese – aggiunge l’assessora Cossu – loro hanno il polso della situazione e possono proporre iniziative da porre in essere in sede conclusiva».
Nella riunione di ieri si è principalmente ragionato sul periodo di estensione dell’imposta. L’idea base sarebbe quella di proporla nel periodo giugno-settembre ma, come spiega l’assessora Luciana Cossu «questa è una idea base sulla quale si deve discutere perchè questo è il primo anno in cui l’amministrazione comunale introduce l’imposta e il tavolo di lavoro resterà aperto per un confronto fattivo».
«Nel corso di queste prime riunioni – aggiunge la Cossu – abbiamo riscontrato un atteggiamento di grande collaborazione da parte degli operatori del settore che hanno presentato proposte e si sono sempre dimostrati aperti al dialogo. Questo è importante per far si che le decisioni non vengano calate dall’alto, ma scaturiscano da un confronto serio e propositivo. Al momento niente è ancora definitivo e tutto verrà deciso nel tavolo di confronto con gli operatori turistici».
Intanto l’amministrazione comunale di San Teodoro ha già iniziato a stilare una bozza di regolamento sul quale poi si dovranno apportare i correttivi scaturiti dal confronto con gli operatori. «Non abbiamo però ancora parlato di tariffe – chiarisce subito l’assessora – perchè queste sono ancora tutte in fase di definizione. Ci sono proposte per la differenziazione in base all’alta e bassa stagione. Dovremo fare valutazioni anche in considerazione dell’allungamento della stagione turistica, che è uno dei principi fondamentali sui quali si deve lavorare». La certezza è comunque quella di un atteggiamento favorevole all’introduzione dell’imposta di soggiorno da parte di tutti gli operatori fin qui sentiti. E questo è un dato certo dal quale si deve partire per dare vita al regolamento istituzionale dell’imposta.
Altro tema toccato nel corso della riunione tra il Comune e gli operatori turistici è stato quello che riguarda il come investire gli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno. «Come amministrazione comunale – dice l’assessora – abbiamo già abbozzato delle linee guida che prevedono investimenti sulla tutela ambientale e salvaguardia del territorio e in particolare delle spiagge. Altri investimenti potranno essere fatti sul trasporto pubblico locale con servizi sia diurni che serali e notturni. Ancora, si potrà investire su eventi e manifestazioni e sul potenziamento del controllo del territorio comprese quelle azioni volte al contrasto dell’abusivismo in materia ricettiva». La pratica relativa alla istituzione dell’imposta di soggiorno dovrà essere definita entro il mese di febbraio per rispettare i necessari tempi tecnici.
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