NUORO. Una petizione online che ha raccolto più di 14mila firme in meno di una settimana e un flash mob da tenersi a Nuoro e in ogni comune della Sardegna. Sono queste le due iniziative a sostegno dell’hospice.
La prima è stata lanciata da Silvia Meloni sulla piattaforma Change.org e chiede all’Ats e al presidente della Regione, Christian Solinas, di riaprire la struttura dello Zonchello, la seconda è stata promossa dal gruppo consiliare Italia in Comune.
«L’hospice di Nuoro – spiega Meloni – ha assicurato un servizio preziosissimo per tutto il territorio, accogliendo non di rado anche pazienti provenienti da sedi lontane dal Nuorese. Il suo compito è consistito nella cura del fine vita e si è legato alla presa in carico della persona sofferente, ma anche dei suoi familiari. Il trattamento del dolore ha assicurato dignità ai pazienti e serenità a chi li amava, consentendo un’elaborazione meno tormentata del lutto».
Per il presidente del Consiglio, i consiglieri e l’assessore comunali nuoresi di Italia in Comune (si tratta di Sebastian Cocco, Gabriella Boeddu, Michele Siotto, Maria Boi, e Eleonora Angheleddu) il flash mob in programma per domani di fronte alla struttura dovrà unirà idealmente, tutti i sindaci e i consigli comunali, nella lotta in difesa della sanità pubblica e del polo sanitario nuorese.
«La mobilitazione della quale ci facciamo promotori, auspica il coinvolgimento di tutte le amministrazioni a sostegno dell’hospice, e si unisce alla manifestazione promossa da altre associazioni e movimenti politici. Uniamoci tutti – è il loro appello – perché la sanità non ha colore politico».
All’appello ha subito risposto la vicina Ogliastra, a partire dal sindaco di Jerzu, Carlo Lai, che ha rilanciato l’iniziativa tra i suoi colleghi ogliastrini.
«Ho subito aderito alla manifestazione degli amministratori nuoresi perché ritengo che l’hospice debba riaprire immediatamente i battenti. Credo che domani il sostegno dell’Ogliastra sarà forte e convinto» dichiara il primo cittadino jerzese.
La vicenda del servizio di Cure palliative, in difficoltà per la cronica carenza di personale, tiene banco da settimane: qualche giorno fa la commissaria straordinaria della Assl, Gesuina Cherchi, aveva preannunciato l’arrivo imminente in struttura di due medici. Nel frattempo però l’hospice rimane chiuso ai malati.
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