Guardie mediche scoperte a Natale – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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PERDASDEFOGU. Non c’è vigilia, Natale o Santo Stefano che tenga: in quattro paesi dell’Ogliastra, durante le feste, è vietato ammalarsi. Sono quattro le guardie mediche sguarnite in questi giorni a fronte degli undici punti presenti nel territorio ogliastrino. Il servizio di continuità assistenziale mancherà a Perdasdefogu, Ilbono, Bari Sardo e Villagrande Strisaili. Un disservizio continuo che colpisce, di volta in volta le comunità e imputabile, come ormai capita da diverso tempo a questa parte, alla cronica carenza di medici. La cosa è risaputa da mesi: i professionisti disponibili non bastano ad assicurare la copertura del servizio in ognuno delle guardie del territorio, punti che necessiterebbero di almeno 54 medici. In realtà i titolari sono solo 10 e quindi per assicurare un servizio ottimale ne mancano ben 44.

Questa situazione, peraltro già conosciuta alla dirigenza della Assl di Lanusei e dell’Ats, si è aggravata ulteriormente negli ultimi tempi perché molti dei giovani medici in servizio nelle guardie mediche sono partiti, a novembre, per le scuole di specializzazione. Le criticità già adombrate nei mesi scorsi sono emerse con forza in questi giorni a ridosso delle festività natalizie. Con alcuni casi limite. La guardia medica di Barisardo, ad esempio, è rimasta scoperta per tutto il mese, con disagi anche per i vicini paesi di Loceri e Cardedu, i cui abitanti si devono rivolgere al punto di Jerzu.

È andata meglio a Perdasdefogu. Al Comune è giunta la comunicazione del distretto sanitario di Tortolì che, nella persona del direttore Sandro Rubiu, ha preannunciato la mancata copertura del punto di continuità assistenziale solamente (si fa per dire) dalle 10 questa mattina fino alle 10 del giorno di Santo Stefano. Al momento, nonostante i continui appelli che Rubiu rivolge ai medici affinché vengano in Ogliastra per coprire i turni, non si intravede nessuna soluzione.

La proposta di razionalizzazione dei punti di guardia medica, prospettata dalla Assl di Lanusei in sede di conferenza sociosanitaria è stata rispedita al mittente dai sindaci ogliastrini. Secondo quanto proposto dall’area sociosanitaria guidata dal commissario straordinario Ugo Stochino , degli 11 punti di guardia (molti dei quali operativi a singhiozzo in virtù della cronica carenza di medici) ne sarebbero dovuti rimanere solo 5, dotati di due medici, un infermiere e un’ambulanza, dislocati in altrettante località baricentriche dell’Ogliastra e tarati sui 15mila abitanti. Questa proposta (tecnica) avrebbe dovuto riguardare Tortolì, Lanusei, Santa Maria Navarrese e Seui oppure Ussassai ma gli amministratori hanno detto no.

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