Ferrovia, è l’ultima chiamata – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. La pandemia fa saltare il Consiglio comunale voluto per sollecitare il potenziamento della ferrovia in provincia, con i soldi europei del Recovery plan. Ma l’assemblea di via Dante, maggioranza e opposizione, è concorde nel chiedere alla Regione di dare priorità all’infrastruttura. Il capogruppo della lista “Andrea Soddu Sindaco”, Marcello Calia: «Ci aspettiamo che nelle schede siano inseriti sia il potenziamento della Macomer-Nuoro e sia la costruzione della nuova tratta da Pratosardo a Olbia». La scadenza del 30 aprile, assegnata all’Italia da Bruxelles per presentare il pacchetto da finanziare con i 200 miliardi del Recovery, dà per imminente l’invio ai ministeri dei progetti sulla Sardegna. Quella che interessa l’isola è la seconda tranche di opere da presentare all’Ue, visto che tra i progetti già all’esame del ministero delle Infrastrutture delle ferrovie sarde non sembra esistere traccia. Per questo l’idea della riunione “aperta” del consiglio civico, così da affidare ai politici regionali e ai parlamentari il mandato di portare le ultime e decisive parole al governatore sardo, Christian Solinas, e agli stessi partiti. «L’auspicio – continua Calia – è che a Cagliari si mettano una mano nel cuore e comprendano il rilievo per la nostra provincia di poter contare su un’infrastruttura ferroviaria moderna e completa. Il beneficio – aggiunge – non sarebbe solo per il Nuorese, ma per l’intera Sardegna e le sue possibilità di sviluppo». Il programma sulla ferrovia del centro-nord Sardegna ha il principio nell’azione di sensibilizzazione condotta dal comitato Trenitalia nel Nuorese, capeggiato dall’avvocato di Nuoro, Claudio Solinas. Un progetto fatto di due componenti. La prima la rettifica dell’attuale Macomer-Nuoro, tratta oggi a scartamento ridotto, di titolarità regionale e gestita dall’Arst. Nei programmi dovrebbe passare a Rfi (Rete ferroviaria italiana), che ne progetterebbe l’avanzamento allo scartamento ordinario. L’intervento tecnico: binari di larghezza di 1 metro e 46 (rispetto agli attuali 96 centimetri), con innesto sulla Cagliari-Sassari a Birori (anziché a Macomer) e ricongiungimento a Bortigali col vecchio tracciato verso il capoluogo barbaricino. Costo: 80 milioni. La rettifica è propedeutica al secondo e decisivo intervento, per l’esordio in assoluto dei collegamenti ferroviari nella parte centro-nord-orientale della Sardegna. La Nuoro-Olbia, per l’appunto, con avvio a Pratosardo, nuovo capolinea. Il tragitto: si salta il passaggio in città, perché sarebbe fonte di aggravi finanziari, e via di corsa verso la Gallura, da raggiungere in un’ora e mezzo di viaggio. Le fermate: il Sologo, Siniscola, Budoni, San Teodoro, Porto San Paolo, prima di coprire gli ultimi chilometri in direzione dell’aeroporto Costa Smeralda. In quest’opera, la spesa si fa certo più importante: un miliardo e 300, milione più, milione meno. Il risultato però sarebbe più sorprendente della stessa cifra prevista nel bilancio. Il responsabile del comitato, Solinas: «Il risultato finale – spiega – sarebbe di mettere in rete l’intera isola. Verrebbero collegati i porti e aeroporti di Cagliari e Olbia e lo scalo marittimo di Porto Torres. La connessione – aggiunge Claudio Solinas – si avrà anche tra le coste, con beneficio soprattutto per il turismo, che ogni anno raggiunge nella regione 16 milioni di presenze». Il “capo” del comitato confida nell’altro Solinas, il governatore: «A marzo, davanti al consiglio regionale ha detto dell’importanza per la Sardegna di avere una rete ferroviaria efficiente e completa. Credo che il progetto per la provincia di Nuoro – conclude – risponda e concretizzi quell’esigenza generale».

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