Fallito assalto al Postamat di Orgosolo [Guarda le Offerte della Pescheria]

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ORGOSOLO. Accantonato l’impiego di ruspe ed esplosivo, questa volta hanno tentato di far esplodere il Postamat con il gas. Qualcosa, però, non ha funzionato. La tecnica di attacco si è rivelata fallimentare, tanto che la sola cosa a saltare in aria, è stato il piano dei tre malviventi che poco dopo la mezzanotte di venerdì sono entrati in azione all’ufficio postale di via Locoe, a Orgosolo. Armati e con il volto coperto da passamontagna, i tre hanno riempito lo sportello di gas che una volta saturo, con l’innesco, sarebbe dovuto esplodere. Hanno atteso il boato che, però, non c’è stato. Il bancomat, infatti, ha resistito all’assalto lasciando il commando a mani vuote. Al momento non si sa quanto denaro fosse presente all’interno della cassaforte che contiene il contante.

L’allarme è scattato quasi subito alla periferia del paese, a poca distanza dalla strada provinciale per Nuoro. Sono stati gli operatori dell’istituto di vigilanza postale a chiamare la centrale del comando provinciale dell’Arma, che ha inviato sul posto una pattuglia di carabinieri della stazione di Orgosolo. Immediati i rinforzi da parte dei colleghi del reparto operativo che hanno fatto partire la caccia all’uomo. Dei banditi, però, nessuna traccia. I tre incappucciati hanno avuto tutto il tempo di dileguarsi. Gli inquirenti stanno analizzando i contenuti delle telecamere con la speranza che abbiano registrato l’azione criminale. Ma cos’è andato storto nel piano di questi banditi, forse, poco professionisti? La risposta potrebbe arrivare dai risultati dei rilievi degli investigatori e dei tecnici di Poste Italiane. Non è escluso che i malviventi abbiano sbagliato qualche passaggio nel tentativo di introdurre il gas con una bombola, dopo aver sigillato il distributore di banconote. Così come non è improbabile che le blindature antiesplosione e i dispositivi di rilevazione gas, inseriti all’interno dello sportello automatico, rilevando la presenza di gpl, abbiano azionato in tempi brevi l’eliminazione dell’ossigeno che avrebbe potuto attivare l’innesco. Resta il fatto che il tentativo di furto è stato sventato e a nulla sono serviti i colpi di fucile che i banditi, prima della fuga, hanno esploso contro lo sportello che è rimasto danneggiato. Per tutta la giornata di ieri i militari hanno organizzato posti di blocco e perquisizioni in tutto il paese. Sulle indagini c’è il massimo riserbo. L’ultimo colpo all’ufficio postale di Orgosolo risale al 31 luglio 2019 e aveva fruttato un bottino da 66mila – tutti in banconote da 50 euro –, contenute nell’Atm. Quel giorno non si era aperta la cassaforte che ne conteneva 250mila euro, portati per il pagamento delle pensioni.

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