Venezia, spunta un verme a nastro in laguna. L’esperto: è un predatore vorace – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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VENEZIA. L’unico avvistamento di un verme a nastro risale al 1804. Da allora nessuno in laguna ne aveva più visti, fino ai giorni scorsi quando il cellulare di Anna Domaradzka ne ha tempestivamente immortalato uno mentre ondulava come una stella filante tra le acque di Sant’Anna, a Castello.

Il video, inviato al sito Venezia non è Disneyland, è finito anche al Museo di Scienze, sotto gli occhi sapienti del direttore Luca Mizzan che ne ha svelato l’origine.

«Si tratta di un Nemertino, noto come verme a nastro, conosciuto nel Mediterraneo, ma non frequente nelle nostre coste», ha detto il biologo, contattato ogni volta che in laguna appaiono nuove specie.

In questo caso l’animaletto, simile a un lungo serpente dal corpo appiattito, ha fatto capolino per la prima volta dopo un secolo tra i canali veneziani, lontano dalla Sicilia o dalla Sardegna dove può capitare di incontrarlo.

Per gli umani è una presenza innocua, ma non per gli abitanti delle acque. «Sono carnivori e predatori che si muovono tra la sabbia e le alghe», racconta Mizzan. «Vivono sul fondo strisciando ed escono al crepuscolo o nelle ore notturne. Le loro dimensioni possono arrivare ai 50 cm di lunghezza e ai due di larghezza, ha la testa piccola e a punta di freccia».

Da quanto tempo vive nei canali? Non c’è risposta, ma Mizzan chiede di segnalarne la presenza se si rivedesse un’altra volta nei canali, mentre si muove come in una danza.

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