Venerdì di scioperi: scuole chiuse e trasporti a singhiozzo – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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Venerdì difficile nelle città italiane per lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto locale indetto dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna, e delle scuole, questa volta per protestare contro la didattica a distanza, proclamato dal comitato “Priorità alla scuola” in concomitanza con lo sciopero della scuola indetto dai Cobas.

I Comitati di Base della Scuola hanno proclamato, per l’intera giornata del 26 marzo 2021, lo sciopero per il Personale Docente, Educativo e ATA delle scuole di ogni ordine e grado in
Italia e all’estero.

“II 26 marzo lanciamo uno sciopero della didattica a distanza: ‘usciamo dagli sche(r)mi’ perché ‘questa casa non è una scuola’. Non collegatevi, non collegate, non fatevi collegare. È possibile uscire di casa e andare nelle strade e nelle piazze in cui ci saranno le manifestazioni, i presidi, i flashmob, le lezioni all’aperto”, è l’appello lanciato da Priorità alla Scuola. “Il 26 marzo – spiegano gli organizzatori – è il giorno dell’astensione dalla Dad e delle richieste: perché la scuola riapra, perché la scuola torni a funzionare, perché nemmeno noi rivogliamo la scuola del 2019, ma una molto migliore. Questo è in gioco con le risorse del Recovery Fund: questo è il motivo per cui vogliamo e dobbiamo vincere la battaglia per quelle risorse e il modo in cui quelle risorse saranno usate”.

 

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