Vaccini, aperte le agende per i cinquantenni del Friuli Venezia Giulia: oltre 20 mila prenotazioni in una mattinata – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TRIESTE Dopo la risposta inferiore alle attese di settantenni e sessantenni, ora tocca ai cinquantenni cercare di risollevare l’andamento della campagna vaccinale in Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda le adesioni. E i primi numeri emersi dall’apertura delle agende per la fascia d’età dai 50 ai 59 anni – scattata alle 8 di oggi, lunedì 10 maggio – confermano che una prima risposta c’è stata: alle 10 del mattino, in sole due ore, erano circa 16 mila i cinquantenni che hanno prenotato la loro dose di vaccino. Alle 12 le adesioni erano arrivate a quota 20.582. Le vaccinazioni comprendenti anche le altre categorie raggiungono invece quota alle 26.400.

A darne comunicazione sono il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga e il vicegovernatore Riccardo Riccardi, che hanno fatto il punto sull’andamento della campagna vaccinale evidenziando gli importanti risultati raggiunti, per la fascia 50-59, a poche ore dall’apertura delle agende. Sono state inoltre evidenziate anche le ottime performance sull’utilizzo della webapp per effettuare le prenotazioni, pari a 5.906.

Nel dettaglio dei numeri legati alle adesioni, 3.542 hanno riguardato coloro che hanno un’età compresa tra 60 e 79 anni, di cui 605 nel territorio dell’Asfo, 1.973 in quello dell’Asufc e 961 dell’Asugi. Quindi 20.582 nella fascia 50-59  (4.704 Asfo, 8.995 Asufc e 6.886 Asugi). Sono state invece 178 le prenotazioni compiute nella fascia di età uguale e superiore a 80 anni (18 Asfo, 67 Asufc e 93 Asugi). Per quanto riguarda le altre categorie, le prenotazioni sono state 594 per i soggetti vulnerabili per patologia (143 Asfo, 273 Asufc e 178 Asugi), 950 under 60 con patologie croniche (274 Asfo, 368 Asufc e 308 Asugi), 294 caregiver e conviventi di soggetti ad alto rischio (42 Asfo, 132 Asufc e 120 Asugi), 81 per gli operatori sanitari e non sanitari (34 Asfo, 22 Asufc e 25 Asugi), 3 per gli ospiti in strutture residenziali (1 Asfo, 2 Asufc), 122 di personale scolastico (44 Asfo, 42 Asufc e 36 Asugi) e infine 54 operatori dei servizi pubblici essenziali (5 Asfo, 37 Asufc e 12 Asugi).

Per quanto riguarda le modalità di prenotazione del vaccino, sempre in base alle rilevazioni della giornata di oggi, 15.229 sono state effettuate nelle farmacie, 1.650 tramite il call center regionale, 5.906 da webapp, 64 nelle strutture private e 3.551 agli sportelli delle aziende sanitarie e nei reparti.

Nonostante la grande affluenza, a Trieste le code fuori dalle farmacie sono state limitate e sporadiche. Anche il sistema informatico di Insiel, chiamato alla prova del nove, non ha avuto ripercussioni e non si sono segnalati i disservizi visti in precedenza. 

La chiamata, per una platea di ben 155 mila abitanti, è scattata alle 8: a quell’ora si sono aperte le agende per tutti i canali di prenotazione, a cominciare dal call center unico regionale (0434 223522) e dalla webapp – sito accessibile da computer, smartphone o tablet –per la prenotazione online. I vaccini somministrati saranno Pfizer o Moderna, entrambi raccomandanti per le persone sotto i 60 anni.

Possono prenotarsi tutti i cittadini nella fascia 50-59 anni. Ci si può mettere in lista oltre che chiamando al 0434 223522, anche su internet andando sul sito vaccinazioni-anticovid19.sanita.fvg.it, oppure recandosi ai Cup delle aziende sanitarie o nelle farmacie abilitate. Da ricordare che per potersi prenotare è obbligatorio aver già compiuto i 50 anni: non basta, insomma, essere nati nel 1971.

La giornata di oggi ha costituito un banco di prova importante per la webapp realizzata e gestita da Insiel che consente di prenotare online la vaccinazione. Considerata la fascia d’età composta da persone che nella maggior parte dei casi lavorano ancora e che verosimilmente hanno una dimestichezza maggiore con internet, ci si aspetta che arrivino pressoché in simultanea, o comunque nell’arco di poche ore, migliaia di richieste di prenotazioni al sito.

«È progettato in modo da riuscire a gestire correttamente gli accessi contemporanei al sistema centrale – sottolineava nei giorni scorsi il presidente di Insiel, Diego Antonini –. Agli utenti che dovessero ritrovarsi in coda il sistema indicherà quante persone hanno davanti e anche una valutazione di massima del tempo d’attesa. Ci aspettiamo di ricevere diverse migliaia di richieste di prenotazioni online, ma è difficile fare una previsione più dettagliata».

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