Vaccinazioni in ogni paese per evitare file a Macomer – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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MACOMER. Creare dei punti di vaccinazione in ogni centro del Marghine. È la proposta fatta dai 10 sindaci dell’Unione dei Comuni per evitare che gli ultraottantenni siano costretti a recarsi nel poliambulatorio di Macomer. «Abbiamo sollecitato la Assl di Nuoro – sottolinea Ignazio Piras, presidente del comitato della conferenza socio sanitaria di Macomer –, e siamo in attesa di una risposta che, presumibilmente, dovrebbe arrivare all’inizio della settimana prossima». La soluzione proposta eviterebbe ai grandi anziani di spostarsi dal loro paese e di non creare pericolosi assembramenti, come invece accaduto nei giorni scorsi. «Ognuno degli amministratori – precisa il sindaco di Silanus, Gian Pietro Arca –, è disposto a fare la sua parte, mettendo a disposizione locali idonei per l’inoculazione del siero. Ciò significherebbe alleggerire il lavoro dell’ufficio di Igiene pubblica. Auspichiamo che la nostra richiesta venga presa nella giusta considerazione».

Da mettere in conto, però, ci sono i problemi legati alla carenza di personale. «Per dar vita a un progetto di questo genere servirebbe un’unità mobile – spiega il sindaco di Macomer, Antonio Succu –. Nello specifico un’equipe formata da due medici, due infermieri, due diluitori e un amministrativo. Al momento in tutta la provincia di Nuoro ne è presente solo una. Credo che in una situazione come questa sarebbe opportuno coinvolgere maggiormente i medici di famiglia, affiancandoli con personale specializzato. Chi meglio di loro è in grado di segnalare le persone più fragili da vaccinare a domicilio? Dal canto mio, ribadisco il massimo impegno all’utilizzo di ampi spazi, palazzetto dello sport e centro polifunzionale, per la campagna di immunizzazione. In città sono circa 800 gli over 80. A oggi in 350 sono in lista per essere vaccinati. Molti hanno usufruito della prenotazione telefonica, altri sono stati segnalati direttamente dal nostro ufficio Covid o dal medico curante». A Silanus il numero si attesta sui 210. Alcuni hanno già ottenuto la prima dose e attendono il richiamo. Un’ottantina, invece, gli anziani di Dualchi ai quali dovrà essere inoculato il siero. «Non bisogna abbassare la guardia e procedere spediti nella corsa ai vaccini – sottolinea Ignazio Piras –. Vorremmo che questo fosse fatto creando meno disagi possibili ai nostri concittadini più avanti con l’età. Hanno diritto a essere protetti dal Covid ma anche e soprattutto da situazioni che potrebbero mettere a repentaglio la loro salute che, nella maggior parte dei casi, è davvero precaria».

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