Vaccinazioni al ralenty, numero di contagi in calo – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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MACOMER. A Macomer si sperava nella ripresa delle vaccinazioni e invece, domani, verranno effettuati solo i richiami per le persone che hanno ricevuto la prima dose di Pfizer il 30 marzo e il 1° aprile scorsi. Gli iscritti negli elenchi dovranno presentarsi, con la carta d’identità, tessera sanitaria e documento rilasciato dall’Ats, nel piazzale del palazzetto dello sport per la registrazione. Dalle 8.30 si procederà con le inoculazioni che avverranno in ordine di arrivo. L’equipe infermieristica del Distretto sarà coadiuvata da 9 medici volontari. A offrire supporto, di vario genere, saranno anche privati cittadini. «Se necessario si andrà avanti pure nel pomeriggio. Non sarà possibile somministrare AstraZeneca, Moderna o Johnson & Johnson», ha fatto sapere il sindaco, Antonio Succu. Le direttive imposte dall’Azienda per la tutela della salute impongono, dunque, un ulteriore rallentamento nella campagna vaccinale. Un ennesimo stop che stride con l’urgenza di far fronte all’emergenza pandemica. Al momento non è dato sapere se e quando la macchina organizzativa avrà a disposizione le fiale di siero che consentiranno di procedere con la chiamata dei soggetti under 70. Incognita che fa la differenza nel centro del Marghine dove in un mese, da fine marzo a fine aprile, si è registrato un aumento esponenziale dei contagi passati da 19 a oltre 200. Numeri preoccupanti che hanno imposto misure molto restrittive. Ben prima del passaggio in zona rossa di tutta la regione, il sindaco aveva vietato l’accesso a parchi, imposto il divieto di fumo all’aperto e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Negli ultimi giorni, però, si registra un’inversione di marcia. «La percentuale dei soggetti positivi sul numero degli abitanti è ancora in decremento – ha sottolineato Antonio Succu – e si attesta sull’1,5319 per cento». I dati rilevati ieri dalla piattaforma regionale per il tracciamento parlano di 150 persone infettate dal Covid, di 5 ricoverate in ospedale e di altre 4 in isolamento a casa. Una flessione che fa ben sperare ma che, al momento, non consente in alcun modo di abbassare la guardia. Proprio a tal proposito si sta ancora valutando se prorogare oppure no l’ordinanza, in vigore fino a oggi, sulla sospensione delle lezioni in presenza. «Sono in corso le interlocuzioni con i dirigenti scolastici e l’ufficio di Igiene pubblica – ha spiegato Succu –.Quella sul ritorno in classe degli studenti è una questione di massima importanza. Il calo dei contagi è un buon segnale che, forse, potrebbe indurci a riaprire gli istituti».

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