Una graphic novel per “Sa rejna ’e sos prinzipales” [Guarda le Offerte della Pescheria]

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NUORO. Quando si dice una perfetta sintesi di un lavoro a quattro mani. Testi e immagini che con sinergia si intersecano e si completano. Un connubio che non sfugge alla vista e alla narrazione che rafforza pathos e senso estetico. “Sa rejna ‘e sos prinzipales” di Fatima Becchere e di Raffaele Pikereddu è tutto questo. Un progetto narrativo che convince e dopo alcuni mesi dalla sua pubblicazione lo fa ancora di più per l’appeal che ha avuto e sta incontrando tra i lettori. E ovviamente potrebbe andare molto meglio per loro e per l’editoria in genere se riprendessero le presentazioni in presenza.

Il volume racconta fatti precisi, accaduti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento a Nuoro, nel quale il personaggio principale è la sorella dei famigerati banditi nuoresi Elias e Giacomo Serra Sanna: Maria Antonia. Nel racconto gli autori non vogliono mitizzare la figura della donna, che ha agito sempre con consapevolezza, ma si vogliono mettere in luce tutte le sfaccettature della sua esistenza, immaginando il momento in cui poteva essere soltanto Maria Antonia e toglieva la “maschera” di Sa Rejna. Intorno a questo canovaccio nasce dunque una graphic novel d’impatto, dove la narrazione è accompagnata dal bianco e nero delle immagini.

«Conoscevo Raffaele grazie al suo lavoro e alla sua esperienza trentennale: mi aveva colpito, oltre al suo indiscutibile talento, il fatto che fosse una persona piena di energia e sempre gentile con tutti», dice l’autrice che ha coinvolto Pikereddu nel percorso editoriale. Così a marzo, durante il primo lockdown era già, nel cassetto, il racconto, che in origine era molto più lungo. «Avevo in mente di realizzare qualcosa di diverso da un libro; qualcosa che potesse raggiungere un target più ampio di lettori e così ho proposto a Raffaele di illustrarlo. Lui dopo aver letto il racconto, ha accettato di far parte di questa nuova avventura».

Date le restrizioni del Covid è stata potuta fare una sola presentazione, il 9 settembre nella splendida cornice di Casa Rossi, nel quartiere di San Pietro, da dove la storia ha avuto origine. Sicuramente la pandemia ha frenato una parte importante dei progetti in, soprattutto per gli spostamenti, che sono stati pochissimi. Il progetto a Nuoro e nei paesi della provincia è stato accolto in maniera straordinaria. «Siamo in costante contatto con gli altri centri dell’isola e appena possibile “Sa rejna ‘e sos prinzipales” ricomincerà a viaggiare», dice Fatima. «Il sentimento prevalente, ci teniamo molto a dirlo, è la gratitudine, in questo momento, nei confronti di chi ha creduto in noi, i nostri lettori e sostenitori».

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