Un viaggio emozionale sulle tracce della Deledda – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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GALTELLÌ. Dopo lo spettacolo “La Colpa e l’Espiazione”, ispirato alle figure di Efix e Lia, personaggi principali di Canne al Vento, il Coro Voches’e ammentos di Galtellì quest’anno rilancia. Ovviamente, come prevede la mission dell’associazione culturale, si replica sempre con un “viaggio emozionale” sulle tracce di Grazia Deledda e della sua opera. Il percorso prosegue ancora sulle tracce del servo Efix, con la nuova opera “Efix, il servo – Luoghi e personaggi di Canne al Vento” con cui, attraverso l’unione delle arti visive, musicali e teatrali, si potrà ripercorrere il suo cammino tra santuari e chiese della provincia di Nuoro. La prima del nuovo spettacolo andrà in scena a Galtellì la sera del 30 luglio e sarà un’emozione proprio perché coniuga sapientemente diverse arti. Da quelle visive, attraverso un ledwall video scorreranno le immagini dei luoghi dell’antico narrato, tra i borghi, le chiese e i santuari visitati dal servo Efix (le riprese si sono appena concluse in 10 paesi della provincia). Un cammino nel cuore della Sardegna, tra Galtellì, Orosei, Lula, Fonni, Dorgali, Mamoiada, Sarule, Nuoro e Bitti, annodando la suggestione di questi antichi luoghi, alle tradizioni musico popolari ed al fascino della descrizione letteraria della scrittrice. La rappresentazione teatrale si esalta con la recitazione dell’attore Giuseppe Garippa nella parte del servo delle Dame Pintor.

Sarà lui a guidare gli ascoltatori tra le suggestioni e le emozioni del servo Efix, personaggio centrale della narrazione di Canne al Vento che lega con la sua storia personale le vicende di tutti gli altri personaggi del romanzo. A chiudere con sinergia il progetto c’è il Coro Voches’e ammentos guidato dal maestro Pietro Marrone che presenterà i suoi nuovi brani inediti basati sul romanzo, musicati su metriche composte per l’occasione da tziu Bernardu Zizi, il grande poeta improvvisatore di Onifai. La produzione del nuovo spettacolo è dell’associazione omonima, mentre la regia è stata affidata a Valeria Polimene. La consulenza storica è fornita, come in tutte le edizioni della manifestazione, da Neria De Giovanni, la musica dal maestro Marrone e, l’originale scrittura teatrale è dello scrittore nuorese Pietro Pala. Riprese e montaggio video sono state affidate a Luca Murru, mentre la fotografia è di Gianfranca Onnis, nota Cicci. Il sodalizio galtellinese opera ormai da vent’anni con la promozione di attività dirette alla ricerca ed al recupero delle espressioni etnomusicali dell’isola, con particolare riferimento alla poesia, alla musica, agli strumenti, alla danza ed ai canti di ispirazione popolare.

In questo contesto di ricerca, studio e promozione l’associazione Voches’e ammentos si è dotata anche di una casa con l’inaugurazione nel 2018, in una antica dimora del Borgo di Galtellì, dopo un complesso intervento di ristrutturazione del Laboratorio delle Arti e Tradizioni Etnomusicali. Un luogo destinato allo studio, all’approfondimento, alla conservazione e divulgazione della cultura artistica, letteraria e musicale della Sardegna riferita alle sue tradizioni più conosciute. Tra le diverse attività promosse dal sodalizio ha assunto un forte punto di riferimento la manifestazione Cantannhe sos Arrastos de Grassia (Cantando sulle orme di Grazia), evento nato nel 2008 per promuovere e interpretare in maniera originale, la scrittrice Grazia Deledda, i luoghi e i personaggi di Canne al vento.

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