Un nuovo coleottero distrugge le pinete – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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POSADA. Il nome è sconosciuto ai più, ma il Tomicus Destruens è una specie di coleottero scolitide tra i più temuti insetti fitofagi, la cui presenza è dannosa e determinante nel deperimento delle pinete litoranee. Sua quindi la colpa della grave moria di pino domestico nei litorali di Siniscola, Posada e Budoni e se si prosegue di questo passo, non basteranno gli interventi di abbattimento delle piante malate effettuati da Forestas e la successiva bruciatura del legname per fermarne la corsa.

Pinete litoranee in pericolo, quindi, mentre a Orvile, nel territorio di Posada, da qualche anno l’ente guidato da Salvatore Mele direttore di servizio di Nuoro e dal responsabile del cantiere forestale di Tepilora Giuliano Deserra, si occupa di limitarne il fenomeno. Si tratta di un area rimboschita con pino domestico negli anni ’50 si.

«Diversi sono gli incendi che nel corso degli anni hanno interessato la zona – spiega Mele – l’ultimo particolarmente distruttivo il 25 luglio del 2009. Con un progetto specifico denominato per il recupero funzionale dei sistemi forestali litoranei della Baronie partito nel 2016 – dice – si è provveduto al rimboschimento di circa 10 ettari delle aree percorse da incendio. Mentre a seguito di sopralluoghi dei mesi scorsi, è stato verificato il sussistere di ulteriori problematiche di degrado rispetto a quelle rilevate nel 2018, in particolare è stato verificato che sia il rimboschimento effettuato di recente sia la pineta adulta presentano in alcune zone, segni di sofferenza e deperimento, con presenza anche di esemplari completamente disseccati a causa degli attacchi parassitari del coleottero xilofago Tomicus destruens e a fenomeni di costipazione del terreno e ristagno idrico. Gli attacchi si manifestano come conseguenza di un “fattore di stress primario”, come appunto incendi, periodi siccitosi, ristagni, interventi gestionali errati – spiega ancora Mele –. Pertanto con un progetto denominato “Acqua e Fuoco” in collaborazione con Lega Ambiente Sardegna si sta procedendo ad effettuare dei tagli fitosanitari con abbattimento e successivo abbrucciamento di tutte le piante secche, prima che il coleottero possa sfarfallare. A questo seguirà quello di ripristino della vegetazione attraverso azioni di rinfoltimento della pineta e rimboschimenti localizzati protetti». L’intervento si propone di assicurare il mantenimento e miglioramento funzionale delle formazioni artificiali esistenti e il ripristino e la copertura forestale nell’area percorsa dall’incendio del 2009.

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