Un focus sul senso di giustizia nei romanzi della scrittrice – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. «Il senso del diritto e della giustizia in Grazia Deledda» è il titolo del convegno promosso dalla Scuola forense di Nuoro in programma il 12 novembre prossimo alle 16 nella sala convegni dell’Isre. Introdotto e moderato dall’avvocato Antonio Careddu, direttore della Scuola forense, l’incontro – che si aprirà con i saluti del presidente dell’ordine degli avvocati di Nuoro, Angelo Mocci – si propone di indagare, attraverso interventi qualificati di varia estrazione, una dimensione fondamentale dell’opera della scrittrice nuorese. Così la relazione di Dino Manca, linguista e filologo dell’università di Sassari, uno dei maggiori studiosi dell’opera deleddiana, verterà su “Sistema sardo e sistema italiano. Il conflitto dei codici nell’opera di Grazia Deledda e di alcuni autori sardi”.

L’avvocato Basilio Brodu si soffermerà su “Diritto, morale e identità: quale giustizia nell’equilibrio dei codici?”. Ancora Mauro Pusceddu, giudice del tribunale di Sassari ma anche scrittore, parlerà di uno dei romanzi meno noti o citati di Grazia Deledda, ma non per questo meno interessante: “Le tensioni Civili trasfuse nel dramma Dopo il divorzio. Dall’immaginario di libertà al ruolo di precursore sociale”. Il romanzo può essere considerato una sorta di instant book dell’epoca: quando uscì, nel 1902, l’Italia con il governo Zanardelli aveva infatti appena emesso un decreto che introduceva il divorzio. Restò in vigore per pochi mesi ma poi decadde perché le pressioni del clero e dei ceti più conservatori impedirono di tramutarlo in legge del regno.

L’evento è sia in presenza sia online. Tutte le informazioni per iscriversi gratuitamente si trovano nel sito web scuolaforensenuoro.it.

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