Un centro di vaccinazione in ogni paese del territorio – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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MACOMER. Tutti i centri del Marghine, a esclusione di Sindia decretato zona rossa per l’alto numero di positivi al coronavirus, avranno il loro punto vaccinale per gli over 80. «È una vittoria dei sindaci che si sono battuti strenuamente per raggiungere questo traguardo». Così Silvia Cadeddu, presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria della Assl di Nuoro, e Ignazio Piras, presidente del Comitato socio sanitario del Distretto di Macomer, hanno commentato la notizia arrivata nella tarda mattinata di ieri. «Sarebbe stato inaccettabile, come ipotizzato inizialmente dal commissario per l’emergenza Covid, Gesuina Cherchi, creare dei centri di immunizzazione solo a Macomer, Borore e Silanus, costringendo le persone anziane a spostarsi dai loro paesi».

Pienamente soddisfatto anche il sindaco di Silanus, Gian Pietro Arca. «L’unità di intenti e gli sforzi profusi dall’Unione dei Comuni hanno permesso di portare a casa un ottimo risultato nell’interesse degli abitanti del nostro territorio. Non appena verrà comunicata la data ufficiale d’inizio – ha assicurato, – metterò a disposizione i locali dell’oratorio, come accaduto nelle settimane scorse in occasione dello screening regionale “Sardi e sicuri”». Le inoculazioni del siero dovrebbero iniziare, presumibilmente, martedì prossimo. «Siamo in attesa della conferma ufficiale – precisa Ignazio Piras – Quando Antonello Sechi, nominato coordinatore della campagna vaccinale, darà il via libera, saremo operativi». Tutti i paesi hanno già individuato gli spazi idonei.

A Dualchi gli ultraottantenni dovranno recarsi nel centro polivalente. A Birori saranno accolti nella palestra.

Noragugume allestirà il centro culturale e Borore la palestra comunale o lo stabile delle ex scuole medie. «Si tratta solo di capire quale dei due sia più adatto alle esigenze della macchina organizzativa. Per il resto – sottolinea il sindaco, Bastiana Carboni – sono molto orgogliosa per il lavoro di squadra che abbiamo fatto». A Macomer l’hub è stato individuato presso il centro polivalente. «Attendiamo l’autorizzazione della Assl che dovrebbe arrivare entro la prossima settimana» hanno precisato il sindaco, Antonio Succu e il vice, Rossana Ledda. E se la logistica è affidata ai primi cittadini, la somministrazione delle dosi sarà in capo agli operatori sanitari delle due equipe mobili che potranno recarsi anche a domicilio, qualora i pazienti siano allettati o in condizioni di salute tali da non poter uscire di casa. Se il calendario verrà rispettato, la campagna di immunizzazione dovrebbe durare circa una settimana.

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