Ultracentenario vaccinato: «Il peggio ora è alle spalle» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Prima dose del vaccino Pfizer per l’ultracentenario nuorese Sebastiano Maccioni: «Oggi posso ufficialmente dire di essere sopravvissuto a due pandemie globali!». Carico, pimpante e in ottima salute l’ingegnere classe 1918, ieri mattina a bordo della sua utilitaria, rigorosamente guidata da lui, ha raggiunto la palestra della scuola superiore Francesco Ciusa, allestita per la mega campagna vaccinale dedicata agli over 80 del capoluogo barbaricino, per ricevere la prima dose del vaccino anti-Covid. Appuntamento fissato per le 10:30, «ma come si conviene sono arrivato un quarto d’ora prima – racconta con voce squillante Sebastiano Maccioni –. Ho aspettato qualche minuto, il tempo di leggere qualche pagina della Nuova Sardegna, e poi mi hanno fatto accomodare all’interno per le pratiche di accettazione – spiega minuziosamente l’arzillo supercentenario –. È filato tutto liscio, l’organizzazione è stata impeccabile così come il personale sanitario: ora a distanza di qualche ora dalla puntura sento un leggero indolenzimento al braccio». Duemila settecentotrenta circa sono le dosi che verranno iniettate agli ultra ottantenni di Nuoro, compresi anche quelli che compiono 80 anni nel 2021) ai quali sarà somministrata la prima dose del vaccino Pfizer entro sabato mattina alle 11, ora in cui il farmaco scadrà.

«Non vedevo l’ora di farmi vaccinare – prosegue Maccioni –, ho chiamato più volte il mio medico curante perché non capivo come mai si tardasse così tanto a fissarmi l’appuntamento, poi ho scoperto che aveva fornito un numero che ormai non utilizzavo più». Un piccolo incidente di percorso che non ha certamente demoralizzato il centenario barbaricino che nei vaccini vede l’unica grande salvezza per umanità.

«Mi sono sempre vaccinato – racconta con determinazione l’anziano –, ogni anno con mia moglie, ora scomparsa, andavamo a farci vaccinare per l’influenza di stagione, e devo ammettere che non mi sono mai ammalato – dice –. I vaccini sono la salvezza dell’umanità e vaccinarsi deve diventare un obbligo non una scelta perché chi decide di non farlo è una persona irrazionale, quindi che non ragiona – rincara –. E basta con tutte queste informazioni che mirano a infondere paura sui vaccini». Con il sorriso e la battuta pronta ieri mattina Sebastiano Maccioni, simbolo della campagna vaccinale dedicata agli over ottanta barbaricini, è riuscito a infondere coraggio ai presenti, fiducioso che il peggio sia ormai alle spalle. Gli operatori sociosanitari gli hanno così iniettato la prima dose (tra qualche settimana poi riceverà la seconda somministrazione) e lui non ha battuto ciglio. «In fondo nella mia vita – ha confessato – ho affrontato prove ben più dure». Prossimo appuntamento fissato per il 7 aprile, giorno in cui l’uomo di quasi 103 anni, che compirà il 9 novembre prossimo, riceverà la seconda dose del farmaco anti Covid, «e visto che la patente mi è stata rinnovata per altri due anni farò proprio come stamattina (ieri per i lettori ndc): mi fermerò a prendere il caffè nel mio bar preferito e poi a bordo della mia macchina andrò a farmi vaccinare per la seconda volta!».

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