Ucciso per difendere la madre, per Mirko fatali due coltellate al petto – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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LANUSEI. Due coltellate profonde al torace, una delle quali è penetrata nei polmoni causando un’emorragia e provocando una morte quasi immediata. È questo l’esito dell’autopsia effettuata dal medico legale Matteo Nioi nel cimitero di Quartu Sant’Elena sul corpo di Mirko Farci, il 19enne morto martedì mattina 11 maggio nella sua casa di Tortolì mentre difendeva la mamma dall’aggressione del suo ex compagno, l’operaio di origini pakistane Masih Shahi, di 29 anni, rinchiuso da due giorni nel carcere di Lanusei. Ferite provocate dal coltello anche sulle braccia del ragazzo che ha cercato di proteggere il suo corpo mettendo le braccia avanti.

I funerali del ragazzo saranno celebrati domani 14 maggio a Tortolì, mentre la madre di Mirko, Paola Piras, di 50 anni, lotta per la vita all’ospedale di Lanusei.

Nel frattempo, domani mattina alle 10.30 gli studenti dell’istituto alberghiero Ianas, dove tra qualche mese Mirko si sarebbe dovuto diplomare come chef, daranno vita a una catena umana in memoria del loro compagno, che sarà anche un monito contro la violenza. Una manifestazione silenziosa in cui i ragazzi si disporranno in corso Umberto e per un tratto di via Monsignor Virgilio fino alla casa di Mirko dove si fermeranno. Gli studenti saranno legati l’un l’altro da un nastro bianco e avranno ciascuno un fiore in mano. Fiori che poi raccoglieranno per lasciarli nell’ingresso dell’abitazione della vittima, teatro della tragedia che ha lasciato sgomenta l’intera cittadina ogliastrina. (Ansa).

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