Treno Nuoro-Olbia, un passo concreto – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. La tratta tra l’area industriale di Pratosardo e Olbia entra nel documento strategico per la mobilità ferroviaria del Governo, del 2022-2026. Il nuovo collegamento è nell’elenco delle opere per le quali il ministero delle Infrastrutture chiede al Parlamento il benestare, entro 30 giorni, per avviare lo studio di fattibilità. Un passo che potrebbe rivelarsi decisivo per far viaggiare il treno tra il Nuorese, la Baronia e la Gallura, in un’area rimasta da sempre fuori da ogni progetto per la strada ferrata. La notizia è rimbalzata a Nuoro, accolta con soddisfazione dal comitato popolare, che da alcuni anni si batte per l’infrastruttura, sotto la guida dell’avvocato Claudio Solinas: «La Nuoro-Olbia – ha commentato Solinas – figura nel documento strategico come principale studio di fattibilità. Lo ritengo già un risultato importante».

Circa una sessantina di opere, su è giù per lo stivale, per le quali, ottenuto il benestare delle commissioni di Camera e Senato, partirà l’approfondimento, per valutare i termini della loro fattibilità. La Sardegna, insieme al nuovo collegamento tra il centro e il nord-est della regione, dovrebbe spuntare anche le opere per l’elettrificazione della dorsale sarda, tra Cagliari e Sassari, e il collegamento tra lo scalo marittimo di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero. Il fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, assicureranno la parte maggiore delle risorse, sia per gli studi, sia per le opere concrete. Ma il ministero sottolinea che i soldi dell’Unione europea saranno integrati dalle risorse del bilancio statale. Il documento strategico è l’atto formale, che si pone come spartiacque tra un’infrastruttura prima solo sognata e, oggi, diventata possibile.

Ma a dare impulso alle speranze di amministratori pubblici e cittadini di quella parte di Sardegna, sono le stesse parole del ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, sugli obiettivi del programma: «Nella visione del Governo – ha dichiarato – c’è un sistema ferroviario innovativo, sicuro e più sostenibile. L’obiettivo è connettere i territori, soprattutto quelli del sud e delle aree interne – ha aggiunto – rispondendo, in questo modo, alle esigenze di persone e imprese, riducendo le disuguaglianze tra le aree del paese e le emissioni climalteranti, grazie alla elettrificazione e alle sperimentazioni delle trazioni a idrogeno».

Insomma, la provincia di Nuoro e la Gallura sono nella lista per essere collegate dal treno e quello viaggerà con i sistemi tecnologicamente avanzati e rispettosi dell’ambiente. Due aspetti che caratterizzano la scheda tecnica per la Pratosardo-Olbia, redatta dalla facoltà d’Ingegneria di Cagliari. La scheda nello scorso aprile è stata inviata dalla Regione al ministero, per entrare nelle previsioni di lavori e finanziamenti del Pnrr. Negli elaborati approdati a Roma anche l’ammodernamento della Nuoro-Macomer, a scartamento ridotto e non interconnessa con le linee gestite da Rfi, Rete ferroviaria italiana. Tuttavia l’opera maggiore, ora entrata nell’elenco del documento strategico del ministero, già di per sé basterebbe per cambiare il volto ai collegamenti dell’intera regione. Anche perché si porterebbe dietro gli interventi per fare in modo che, poi, si chiuda l’anello della ferrovia tra Cagliari, Sassari, Olbia e le aree interne, con porti e aeroporti interconnessi, cosicché nessun territorio rimanga fuori dal trasporto su ferro. «L’inclusione nel documento strategico – ha aggiunto il presidente del comitato, Solinas – è il segnale chiaro che c’è interesse affinché la nuova tratta ferroviaria venga realizzata».

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