«Tossilo, intervenga la Regione» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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MACOMER. Con una lettera che palesa molti dubbi, chiede chiarimenti precisi e punta dritto al cuore della questione, la sindaca di Borore Sebastiana Carboni ha sollecitato la convocazione urgente di un incontro per conoscere la posizione della politica regionale sul caso Tossilo.

Non è di forma, ma piuttosto di schietta sostanza, la presa di posizione che la prima cittadina bororese ha affidato ad una missiva inviata al presidente della Regione Christian Solinas e agli assessori all’industria Anita Pili e all’ambiente Gianni Lampis nel tentativo di interrompere il gioco al rinvio andato in scena in questi mesi sulle decisioni da assumere per la gestione del nuovo inceneritore di Macomer.

«È ormai da mesi che chiedo di avere le necessarie e corrette informazioni in merito alla gestione del nuovo termovalorizzatore e alla scelta di mettere in liquidazione o prorogare la scadenza della Tossilo SpA – si legge nella nota partita per Cagliari – ma, a distanza di quasi 4 mesi dalla mia prima formale richiesta di chiarimenti, mi duole constatare la mancata volontà della Regione di dare risposta ai sindaci del territorio e, soprattutto, ai dipendenti della società».

Richiamando il nulla di fatto che è emerso nelle ultime due assemblee dei soci della Tossilo – con la richiesta di rinvio avanzata dal Consorzio industriale, socio di maggioranza al 99 per cento – la sindaca Sebastiana Carboni sottopone all’attenzione dei rappresentanti regionali le palesate divergenze, «vere o presunte», tra il commissario liquidatore del Consorzio macomerese Franco Figus e il presidente della sua partecipata Antonio Delitala, avanzando perplessità esplicite e fissando un paletto sul punto risultato dirimente: la necessità di tutelare la gestione pubblica dell’impianto che brucerà 60mila tonnellate all’anno di rifiuti. «Vorremmo capire, nel merito, quali siano le vere motivazioni che stanno alla base di questa accesa quanto incomprensibile contrapposizione – scrive la prima cittadina – e quali siano gli interessi, se vi sono, che stanno dietro tali contrapposizioni o che in esse si nascondono. Tutto ciò potrebbe far presagire, non conoscendone le cause né le motivazioni, che i due soggetti, o almeno uno di essi, non stiano ragionando nell’interesse dello sviluppo dell’area industriale – è la pesante ipotesi interpretativa che viene messa nero su bianco dalla sindaca – o nella logica di una efficace, efficiente ed economicamente sostenibile gestione della Tossilo s.p.a.». Bollando come «imbarazzante» e «insopportabile» lo scambio di accuse tra i vertici di Tossilo e Consorzio e ricordando come questi siano diretta emanazione della stessa Regione, la sindaca di Borore, Sebastiana Carboni, chiede la convocazione urgente di un incontro per un «necessario ed imprescindibile chiarimento da parte degli assessorati interessati».

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