Tortolì, il futuro dell’aeroporto nei piani di Aliparma – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TORTOLÌ. «Aliparma, i cui vertici sono stati qui in visita a Tortolì e all’aeroporto (dove sono atterrati con un jet privato) nell’ultima decade dello scorso mese di settembre, vorrebbe gestire il nostro scalo aereo. Per noi, un punto fondamentale è che la stessa struttura aeroportuale rimanga comunque pubblica, ovvero aperta a tutti gli aeromobili che vi possano atterrare. Ad Aliparma (società di aerotaxi) abbiamo quindi chiesto di farci avere, un dettagliato piano industriale, che esamineremo con i nostri esperti, con grande attenzione. Se ci saranno i requisti, troveremo un accordo».

Il presidente del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra (Cipo), Franco Ammendola, ieri ha spiegato quale sia la posizione dell’ente territoriale, socio unico di AliArbatax, società proprietaria dell’aeroporto tortoliese, rispetto al futuro dello stesso. In occasione della visita dello scorso fine settembre, l’amministratore unico di Aliparma, Giancarlo Insinna, e Mauro Izzacani, direttore generale della stessa società, sono atterrati nello scalo aereo ogliastrino con un jet proveniente da Roma, e con a bordo anche AbdulAziz A. Sarhan, consigliere speciale del segretario generale direttore Lega Musulmana mondiale in Italia, che era accompagnato dall’editore di Kalima, Nizar Ramadan.

Nel corso dell’incontro istituzionale, tenutosi nel palazzo municipale alla presenza del primo cittadino di Tortolì, dei vertici del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra e di altri rappresentanti istituzionali, l’amministratore unico di Aliparma, Giancarlo Insinna, ha palesato l’interesse della sua società all’aeroporto di Tortolì «al fine di costruire un ponte fra il territorio ogliastrino e i potenziali turisti provenienti dal mondo arabo».

Anche il vicepresidente dello stesso Consorzio industriale, l’imprenditore locale Rocco Meloni (che è anche presidente del Consorzio turistico Sardegna costa est) è sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda di Ammendola. «L’interesse del Cipo e del territorio ogliastrino per le iniziative di Aliparma – afferma Meloni – è alto e costruttivo. Tutti i contributi sono realmente essenziali per ridare spazio turistico ad un territorio che ha grandi potenzialità turistiche ma scarse infrastrutture. Il limite invalicabile è che l’aeroporto resti un asset pubblico aperto a tute le sinergie imprenditoriali esterne che abbiano interesse ad operare in Ogliastra, senza esclusività alcuna».

Giovedì pomeriggio è previsto un nuovo sopralluogo dei tecnici Enac nello scalo aereo tortoliese. Ed entro novembre dovrebbe giungere il via libera alla riapertura all’aviazione generale.

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