Tortolì fibre dal fico d’india: presto il brevetto – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TORTOLÌ. Gianni Virdis, artigiano 73enne di Tortolì, con un procedimento delicato che viene fatto anche in Puglia, estrae dalle grandi pale (o foglie) dei fichi d’india delle fibre interne, molto resistenti e adatte a essere utilizzate in vari settori. Lo scorso 12 agosto ha presentato domanda, al ministero dello Sviluppo economico, per “brevetto di modello di utilità” in relazione a Moriska.

«Il trovato proposto – si legge nella domanda di brevetto, la cui risposta positiva dovrebbe giungere a breve scadenza – consiste principalmente in un pannello assemblato ecologico in quanto ottenuto da prodotti esclusivamente naturali di Sardegna. Compone vari tipi di assemblati, sia nei materiali che negli spessori, da utilizzare sia su supporti o pareti verticali o orizzontali».

In parole povere, con la sua società Moriska Eco, Gianni Virdis ne propone l’utilizzo nei pannelli in sughero, fonoassorbenti e adatti negli ambienti abitativi.

Con la sua società Moriska Eco, l’artigiano tortoliese guarda avanti e sta già realizzando delle lampade con rivestimento con le sopracitate fibre estratte dalle grandi pale dei fichi d’india, ma intende anche realizzare pavimentazioni, mobili e tanto altro ancora. È in contatto con diverse società e anche con il Comune di Villagrande Strisaili, che pare molto interessato alle molteplici capacità di utilizzo di queste forti fibre. Materiale che non manca di certo in tutta l’isola e in particolare nell’area ogliastrina, dove i fichidindieti, soprattutto spontanei, sono di casa. (l.cu.)

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