Tortolì, 90 anni di storia del Consorzio di bonifica – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TORTOLÌ. Ha appena compiuto 90 anni, ma nessuno se l’è sentita di festeggiare. Al Consorzio di bonifica d’Ogliastra, guidato dal 30 gennaio 2019 dal presidente Andrea Solanas, il rinvio delle celebrazioni è stato d’obbligo vista l’emergenza epidemiologica. Non appena sarà possibile verrà organizzato un convegno sulla storia dell’ente territoriale.

Come ricorda il direttore generale del Consorzio, l’ingegner Marcello Giacobbe, a fine novembre 1930 il Re d’Italia Vittorio Emanuele III° emanò il decreto di costituzione del “Consorzio di bonifica e trasformazione fondiaria dell’agro di Tortolì”. Un quarto di secolo fa, a seguito della fusione con il Consorzio di bonifica del Pelau Buoncammino, con sede a Cardedu, si diede vita all’attuale ente. «Il Consorzio di bonifica – spiega l’ingegner Giacobbe – è una solida realtà nel territorio dell’Ogliastra; ne fanno parte ben 17 dei 23 Comuni e si estende per oltre 31mila ettari lungo tutta la fascia centro orientale della Sardegna. È un ente pubblico economico su base associativa, che esercita attività di interesse generale, pur essendo espressione del mondo agricolo. Sono circa 4mila i soci che ne fanno parte di cui oltre 2.600 agricoltori e 1.600 extragricoli. Allo stato attuale sono oltre 20 i dipendenti effettivi in servizio. Oggi il nostro Consorzio si occupa di gestire in maniera oculata la risorsa idrica, di distribuirla e di proteggere il territorio dalle acque alluvionali e dai rischi idrogeologici».

Il direttore generale, dalla sede del viale Pirastu a Tortolì, traccia la storia dei principali interventi effettuati. «Il Consorzio di bonifica – spiega – durante i primi decenni si adoperò nelle attività di bonifica, nella realizzazione di strade, di opere di elettrificazione rurale, di difesa e protezione dai fiumi, ma anche canali al fine di ridurre le aree paludose e malsane in cui covava la malaria. Si procedette alla realizzazione delle opere irrigue, dapprima “a canaletta”, quindi tubate e poi in pressione. Si contribuì alla costituzione della Centrale ortofrutticola di Tortolì e delle Cantine sociali della stessa cittadina e di Jerzu. La costruzione della diga di Santa Lucia negli anni Novanta ha consentito di dare acqua all’agricoltura e anche all’industria». La Cartiera di Arbatax poté operare grazie all’acqua fornita dal Consorzio.

«A cavallo tra il vecchio millennio e l’attuale – conclude Marcello Giacobbe – sono state realizzate importanti opere di difesa idrogeologica, quindi i lunghi anni di commissariamento (quasi 20) e la L.R. 6/2008 hanno condizionato non poco le prospettive di sviluppo dell’ente».

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