Torpè, dopo 2 anni di stop si riparte da Sant’Antonio – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TORPÈ. Dopo due anni di interruzione causa Covid, a Torpè si ripensa alle iniziative da intraprendere per festeggiare nel migliore dei modi la ricorrenza religiosa più sentita del paese. «È il momento di ripartire e d’intraprendere la via della normalità – dice il sindaco Martino Sanna – e vogliamo farlo farà ripartendo dai festeggiamenti in onore di Sant’Antonio: un evento a cui i miei compaesani tengono particolarmente. Proprio per questo l’amministrazione comunale invita tutti a un incontro pubblico coinvolgendo i i componenti delle compagnie, ma anche le associazioni culturali, il parroco, e tutte le persone interessate ad un incontro per valutare alcune proposte e ascoltarne nuove per promuovere quest’evento. Una prima riunione è programmata per giovedì 25 novembre in aula consiliare per programmare gli eventi. Si inizieranno a raccogliere le idee per allestire gli eventi che cadono a metà gennaio e coinvolgono migliaia di persone. Già da fine dicembre infatti, sas cumpanzias, composte ognuna da decine di persone, si ritrovano per estirpare il cisto e preparare le imponenti “navi” trainate da trattori che il 16 gennaio sfilano tra due ali di folla per le vie del paese. Un evento quasi unico in Sardegna per l’imponenza dei lavori e la maestria con cui vengono allestiti i carri che richiedono settimane di preparazione. Un’arte che si tramanda ormai da generazioni e che ogni anno convoglia in paese tantissimi turisti e residenti dei paesi vicini.

L’imponente sfilata che dura tutto il pomeriggio della vigila della festività dedicata a “Sant’Antoni e su Ocu” culmina poi con una grande festa popolare che si tiene nei capienti locali del centro polivalente con una cena comunitaria. «Credo che la comunità di Torpè meriti un’attenzione particolare e una maggiore visibilità attraverso la valorizzazione di un evento di questa portata – prosegue il sindaco – Pertanto invito tutti gli interessati a partecipare all’incontro perché possiamo veramente dare una svolta all’evento. Da tanto tempo le varie amministrazioni comunali cercano di inserire l’evento nelle manifestazioni di rilievo regionale meritevoli di un contributo economico, continuamente ripetiamo che bisogna valorizzare una manifestazione unica nel suo genere e questo potrebbe essere il momento giusto affinché dalla Regione possa arrivare un aiuto per farci conoscere in tutta Italia e favorire un indotto economico per il paese. Occorre però che tutti partecipiamo con idee a contributi atti a realizzare un progetto che sicuramente – conclude il sindaco – permetterà di contribuire alla crescita della nostra comunità».

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