Tentato omicidio Zucca, tre a processo il 6 luglio – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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FLUSSIO. Andranno tutti a processo il 6 luglio prossimo, davanti ai giudici del collegio di Oristano, tre dei quattro accusati del tentato omicidio di Marcello Zucca. Lo ha deciso ieri mattina il gup di Oristano Silvia Palmas, che ha deciso di portare tutto a dibattimento, rigettando la richiesta di rito abbreviato, proposta per Angelo Masala dagli avvocati Antonello Spada e Gianluca Aste. Masala è infatti il principale accusato dell’aggressione ai danni dell’allevatore 49enne di Flussio, trovato tramortito, ferito gravemente e riverso in un lago di sangue, nel suo ovile in località, Nuratolu, nelle campagne di Sagama. Sarà processato assieme a Giuseppe e Manuel Delogu, padre e figlio (difesi dagli avvocati Rosaria Manconi, Antonella Piredda e Carlo Figus), indicati dagli inquirenti suoi complici assieme a un minorenne, S.M., che il giudice del tribunale per i minorenni di Cagliari, accogliendo l’istanza dell’avvocato Antonello Spada, ha affidato in prova ai servizi sociali in seno a una comunità. Ieri inoltre il gup si è riservato di decidere sulla richiesta di attenuazione delle misure cautelari: Angelo Masala è da quasi un anno detenuto nel carcere di Massama, mentre Giuseppe Delogu da tempo si trova agli arresti domiciliari.

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, quella mattina dell’aprile 2020 i quattro avrebbero circondato Marcello Zucca che sarebbe stato colpito al volto e alla testa da Angelo Masala, armato di roncola. Il movente sarebbe legato a questioni di pascolo e sconfinamenti irrisolti. Quando Zucca era stato soccorso nella sua azienda alle porte di Sagama era cosciente e ha fatto i nomi dei suoi aggressori ai carabinieri arrivati da Suni e dalla compagnia di Macomer, che poche ore dopo, con la collaborazione dei Cacciatori di Sardegna avevano rintracciato e arrestato, dietro disposizione della Procura di Oristano, gli indagati. L’allevatore, gravemente ferito, trovato da un suo compaesano che aveva dato l’allarme, era stato portato a con l’elicottero dell’Areus all’ospedale di Sassari, dove è rimasto ricoverato per lungo tempo a causa delle ferite piuttosto profonde e delle lacerazioni che aveva subito.

La vicenda aveva destato grande apprensione fra gli abitanti di Flussio, dove, a memoria d’uomo, non si ricorda fosse mai avvenuto un episodio simile. Sembra che Zucca, quella mattina, mentre si avviava verso la sua azienda dove avrebbe dovuto accudire gli animali, avesse avuto un diverbio con uno dei Masala, il quale, avrebbe poi chiamato parenti o conoscenti per mettere in atto una vera e propria spedizione punitiva. Sarà però l’istruttoria processuale a stabilire se le cose siano andate veramente così e soprattutto se gli imputati siano davvero loro i responsabili dell’aggressione.

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