TeleSardegna conquista l’isola – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. La rivoluzione digitale delle televisioni coinvolge in pieno TeleSardegna, emittente storica e pulsante di tutto il Nuorese e ora visibile su larga scala, a partire dall’intero territorio regionale. In attività dal 1988, oggi vive uno dei momenti più alti del suo curriculum grazie a una serie di innovazioni dettate non solo dalla rivoluzione televisiva in atto a livello nazionale, ma anche da una serie di investimenti nella programmazione, nelle tecnologie e nel cammino verso il mondo del web.

«Prima eravamo operatori di rete ma anche di contenuti. Una rete – spiega Caterina Cosseddu, proprietaria di TeleSardegna da 18 anni – che attraverso i nostri canali ci permetteva di veicolare anche altre realtà televisive locali». I cambiamenti della rivoluzione digitale: «Adesso – racconta Cosseddu – lo Stato ha il controllo delle frequenze permettendoci di essere solo portatori di contenuti che vengono veicolati da Eitower, che è operatore nazionale. Questo significa che tutti avremo la stessa visibilità ma anche le stesse condizioni di trasmissione del segnale. A dir la verità – prosegue – la nostra è una delle poche emittenti in Italia alle quali è stato concesso di essere ancora operatori di rete anche se soltanto nella provincia di Nuoro e in Ogliastra».

I primi cambiamenti tangibili: «Intanto il canale – spiega l’editrice nuorese –, che ora ci vede collocati al numero 13 e non più al 14 come in passato. Mentre gli altri contenuti saranno veicolati in altri tre canali per il momento non ancora attivi. Per poterli utilizzare al meglio abbiamo chiesto di poterci ampliare anche nelle altre province nelle quali, la morte di otto emittenti minori sancita da questa rivoluzione, l’informazione è stata tagliata fuori». D’ora in avanti TeleSardegna sarà visibile su tutto il territorio regionale, è una rivoluzione: «Per noi si tratta di una grande opportunità di crescita – afferma Caterina Cosseddu – dataci da una copertura alla pari con le principali realtà televisive. Siamo arrivati ai vertici di questo mondo grazie a tanti sacrifici che ci hanno portato un’attività sana e un’azienda pulita con nove dipendenti a tempo indeterminato e quattro collaboratori in provincia di Nuoro, altri a Sassari e Olbia, con l’obiettivo di crescere ancora. È il momento di misurarsi con realtà diverse in un mercato non più solo locale». I progetti in fase di sviluppo e futuri: «Vogliamo ampliare il palinsesto e offrire una programmazione che sia innovativa con una televisione giovane, fresca e presente nel territorio. Oltre a un palinsesto più corposo che avvicini tutte le generazioni, stiamo portando avanti le nuove forme di informazione sul mondo virtuale». «Oltre a tre diversi tipi di tg – spiega la proprietaria di TeleSardegna – continueremo a spaziare con programmi nei quali si parla di tutto: dalla politica al mondo del lavoro, dei giovani e dello sport». L’entusiasmo è alle stelle: «La tv è in continuo movimento, non è statica. Ci stiamo attrezzando per dirette da tutte le parti della Sardegna – conclude – con investimenti fatti prima di tutto sulle risorse umane e sulle nuove tecnologie con mezzi di ripresa e di diffusione all’avanguardia».

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