Subito in pista per riaprire cardiologia e pediatria – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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LANUSEI. Un gastroenterologo sassarese al capezzale della (malandata) sanità ogliastrina. Luigi Cugia, 57 anni domani, ha lasciato il suo posto all’endoscopia digestiva dell’Aou di Sassari per guidare la rediviva Asl di Lanusei. Dopo una prima riunione in assessorato per un confronto con i suoi colleghi appena nominati dalla giunta Solinas, il neo direttore generale, ieri mattina, ha raggiunto la sede di via Piscinas per i primi adempimenti: la nomina di due dirigenti dell’ex area sociosanitaria, Tiziana Passetti e Luigi Ferrai, diventati rispettivamente direttore amministrativo e sanitario facenti funzioni in attesa degli incarichi definitivi, e dei componenti dello staff di direzione. Dopo aver nominato i dirigenti che lo affiancheranno nel percorso di rinnovata autonomia dell’azienda sanitaria ogliastrina, Cugia ha subito affrontato le principali criticità della sanità, ospedaliera e territoriale.

«Ho avuto modo di parlare con il presidente della conferenza sociosanitaria Davide Burchi per un primo confronto sulla sanità. Il mio primo impegno è teso a trovare una soluzione per i reparti di cardiologia e pediatria dell’ospedale» ha dichiarato il manager che dopo l’insediamento è tornato di corsa a Cagliari per un secondo incontro tra i dg e l’assessore alla Sanità Mario Nieddu. Prima del vertice cagliaritano il neo direttore ha voluto mettere in chiaro le cose.

«Non voglio nascondermi dietro un dito. Le difficoltà ci sono e le responsabilità, che non possono essere addossate né a questa amministrazione né alla precedente, sono il frutto di 30 anni di mancata pianificazione» ha sottolineato a riguardo il dg. «Non voglio essere ipocrita – ha aggiunto –, e promettere soluzioni immediate perché non esistono. Posso, tuttavia assicurare il mio impegno affinché si possano individuare soluzioni a breve e medio termine». L’impresa è ardua, la situazione ereditata dal gastroenterologo sassarese è da codice rosso per la cronica carenza di specialisti: la chiusura alle degenze di pediatria e cardiologia si aggiunge alle problematiche dell’ospedale di Lanusei a corto di personale, e a quelle dei servizi territoriali, dall’assistenza primaria alla continuità assistenziale che, al pari dei servizi ospedalieri, pagano dazio alla mancanza di medici. Problematiche che proprio oggi, dopo l’accorato allarme lanciato dagli stessi primari del presidio ospedaliero che hanno scritto di non poter continuare a garantire l’assistenza i sicurezza dei pazienti, saranno al centro della manifestazione dei sindaci ogliastrini. Una manifestazione, la cui partecipazione è stata estesa ai parlamentari, che si terrà di fronte al Nostra signora della Mercede. Il caso ha voluto che il neo direttore, reduce da una frattura alla gamba proprio oggi debba sottoporsi ad una visita, ragion per cui non potrà toccare con mano il disagio che serpeggia tra amministratori e cittadini. «Io non potrò partecipare ma – ha assicurato il direttore generale dell’azienda sanitaria locale – all’incontro con i sindaci e gli altri attori del territorio ci saranno i direttori».

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