Sperimentazione dei droni nel futuro dell’aeroporto – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TORTOLÌ. Si prospetta, entro pochi mesi, un futuro duale per l’aeroporto, chiuso ininterrottamente da poco meno di un decennio. Il riferimento è all’aviazione generale a partire da fine giugno – ma dal maggio 2022 si cercherà di avere le autorizzazioni per l’aviazione civile, con charter turistici fino a 100 posti – e dall’autunno con il Distetto aerospaziale della Sardegna. Il presidente del Dass è l’ingegner Giacomo Cao. «Abbiamo già un contratto d’affitto per l’infrastruttura aeroportuale (si parla di 200mila euro l’anno ndr) – afferma il presidente del Distretto aerospaziale della Sardegna – ma questo diverrà operativo a seguito della riapertura dello scalo aeroportuale, una volta identificata la società di gestione sulla quale il distretto dovrà esprimere gradimento rispetto alle relative capacità professionali e gestionali».

L’ingegner Cao, ricorda che è tanti anni che il Dass guarda realmente con grande interesse all’utilizzo della struttura aeroportuale tortoliese, chiusa da dine agosto 2011. «Il Distretto desidera avere rapporti sinergici con i territori – sottolinea – in questo caso quello ogliastrino. Abbiamo già in affitto l’aviosuperficie di Aliquirra, nel Comune foghesino, e ora speriamo di potere operare, quando sarà possibile, in quella di Tortolì. Andremo avanti con la sperimentazione dei droni, puntando a creare occupazione, anche fra le nuove generazioni».

Come venne annunciato a metà aprile 2019 dall’allora presidente del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra, Matteo Frate, esiste un contratto di affitto con il Dass che prevede che alcuni spazi della struttura aeroportuale tortoliese siano assegnati in modo esclusivo allo stesso Distretto aerospaziale, e che l’utilizzo della complessiva struttura aeroportuale sia esercitato in via prevalente (ma non esclusiva) dal Dass nell’arco temporale dal 15 ottobre al successivo 15 maggio. Mentre nel restante periodo l’utilizzo prevalente sarà esercitato dall’operatore che gestirà l’aeroporto. Ma senza un gestore dello scalo aereo, non si potrà dare reale attuazione a questo contratto d’affitto.

Già sei anni fa, il 19 giugno 2015, fra il Consorzio industriale provinciale Ogliastra (allora presieduto da Mimmo Lai), l’AliArbatax spa (società proprietaria dello scalo, il cui socio unico è lo stesso Consorzio industriale) e il Dass, venne firmata una lettera d’intenti per un affitto di otto mesi all’anno, sempre per un lustro, a 250mila euro. L’AliArbatax spa in questi giorni dovrebbe uscire dallo stato di liquidazione che era stata revocato a marzo. Verrà poi trasformata in una srl, che fungerà da società di gestione dell’aeroporto.

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