Speciale Elezioni. Ulassai, intervista al candidato sindaco Giovanni Soru – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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Giovanni Soru, 67 anni, ingegnere in pensione. È stato sindaco di Ulassai dal 1988 al 1997 e dal 2001 al 2011.

Conosciamolo meglio.

 

Partiamo dalla sua scelta di scendere in campo e ricandidarsi. Che cosa pensa di poter offrire alla sua comunità, nel caso in cui venisse rieletto Sindaco?

Sono stato Sindaco di Ulassai per quattro legislature, con questa candidatura voglio mettere al servizio dei giovani candidati della lista la mia esperienza, per formare una nuova classe di amministratori nello svolgimento del programma politico proposto agli elettori.

Se dovesse vincere le elezioni quale sarà la priorità nella sua agenda politica?

La priorità è data da un problema impellente che ha scadenza a fine gennaio 2022, e precisamente l’assegnazione di terre pubbliche agli allevatori. Questo impone il rilievo dello stato di fatto e la predisposizione di norme che permettano l’assegnazione dei terreni senza creare tensione tra gli allevatori.

A tal proposito nel nostro programma, abbiamo sottolineato che il territorio è un patrimonio di tutti i cittadini, tutti, nel rispetto delle leggi, devono poterne usufruire. Ad ogni allevatore deve essere garantito un introito dai contributi comunitari europei che permetta un tenore di vita dignitoso. Nel fare questa valutazione occorre tener conto delle spese che gli allevatori sostengono, in quanto lavoratori autonomi. Deve essere garantito l’accesso ai contributi europei ai giovani allevatori, dove per giovane allevatore si intende chi esercita l’attività di allevatore da almeno 3 anni, con un minimo di carico di bestiame.

Qual è la vocazione di Ulassai? In cosa consisterà la sua azione amministrativa per sviluppare questo strategico settore? Ha dei progetti?

La vocazione di Ulassai è l’ambiente in sinergia con cultura e turismo. Per quanto riguarda l’ambiente si propongono interventi necessari per preservare e proteggere il patrimonio boschivo esistente, favorendo la creazione di un nucleo di protezione civile per potenziare il settore antincendio, predisponendo dei corsi di formazione per i giovani che voglio dedicarsi a questa attività.

In relazione alla cultura nel nostro programma puntiamo a Ulassai città museo, ovvero la narrazione del territorio attraverso tappe simboliche. In termini artistici, Ulassai si è fino ad ora raccontato come “la casa di Maria Lai”. Vero, ma c’è molto di più. Casa lo è stata per molti motivi: se ha saputo “creare una creatrice” di tale importanza è proprio perché Ulassai ha una ricchezza che è raro trovare in altri luoghi, un’eredità culturale che spesso viene sottovalutata e che invece Maria Lai aveva ben presente.

Quello che vorremmo fare è certo continuare a promuovere l’artista, ma anche far emergere il luogo che l’ha resa tale. E vorremmo farlo considerando tutto: l’apparente difficoltà di arrivo al paese che rende poi la permanenza un’oasi di pace e il richiamo di un turismo internazionale attratto da un panorama unico al mondo. Un primo passo potrebbe essere suddividere le attività in due luoghi simbolo, due poli principali, separati ma dialoganti, attorno ai quali far nascere attività che possano coinvolgere tutto il paese.

Il Turismo è un’importante risorsa economica, la cui crescente rilevanza è determinata dalla indubbia bellezza del territorio. Pertanto si agirà su due direzioni essenziali: il miglioramento dei servizi offerti con particolare attenzione alla sentieristica, cartellonistica stradale e tutto ciò che costituisce un servizio di permanenza temporanea nel centro abitato. Inoltre, la promozione del territorio attraverso la rete con cui dare informazioni sulla storia di Ulassai, sui servizi offerti e prenotabili in tempo reale, come il pernottamento e la ristorazione, sul territorio e sulla sua fruizione: sentieristica, sport, escursionismo, attrazioni culturali ed artistiche.

I dati sull’emigrazione dalla Sardegna sono drammatici. Anche l’Ogliastra e Ulassai non sono immuni da questo problema, quali politiche intende adottare per cercare di porre un freno a questa fuga – specialmente di giovani -?

Per porre fine all’emigrazione o almeno ridurla occorre rilanciare l’economia in tutti i settori: artigianato, imprese locali, turismo, pastorizia, energie alternative, forestazione e servizi.

A tale fine è necessario immettere risorse per il rilancio di tutte le attività imprenditoriali locali, artigianali, professionali, di servizi e per la formazione dei giovani. Particolare cura sarà riservata al finanziamento della Legge 37/98.

Il rilancio delle attività produttive passa anche attraverso l’assegnazione dei lotti dell’area artigianale per permettere la formazione di nuove attività imprenditoriali.

Un settore importante ed ormai consolidato e in continua crescita, che non si può ignorare, è l’apicoltura. È un comparto in grande espansione anche ad Ulassai, che vede molti giovani impegnati nel settore.

Per quanto riguarda le energie alternative sfruttare le potenzialità tecnologiche che la tecnologia offrirà per aumentare il rendimento e la potenzialità delle strutture esistenti.

Pianificazione territoriale: quali saranno gli interventi che apporterete per migliorare il territorio? Ci può illustrare le opere e lavori urbanistici che propone di portare avanti con la sua lista?

Lo sviluppo del turismo impone una serie di interventi all’interno del centro abitato per tener conto dell’aumento delle presenze.  Gli interventi più significativi proposti sono: costruzione di una strada di circonvallazione per diminuire il flusso quotidiano sul corso principale, che ogni giorno provoca intasamenti e programmazione di aree di sosta interne all’abitato ed in corrispondenza dei siti di interesse artistico ed ambientale.

Particolare cura sarà dedicato all’arredo urbano in quanto Ulassai ha bisogno di un restauro di questo. Al fine di intervenire in maniera organica sul territorio comunale sarà necessario istituire un ufficio per il recupero/risanamento dell’arredo urbano, che si prenderà in carico la progettazione ed esecuzione dei vari interventi, ricorrendo se necessario ai concorsi di idee. Inoltre, si occuperà del rinnovo della segnaletica stradale orizzontale, verticale e turistica.

Per quanto riguarda il territorio si intende favorire un Progetto naturalistico a Tisiddu , che sovrasta parte del paese di Ulassai, è un monumento naturale di particolare pregio, che attrae subito l’attenzione del turista. Al momento è meta ambita di numerosi climbers che ne hanno fatto una destinazione di scalata privilegiata.

La valorizzazione del monumento naturale, che deve avvenire in accordo e con la collaborazione di Forestas, deve prevedere il ripristino della pavimentazione stradale che va dal parco giochi a su “Laccu de Marroni” ed il ripristino del sentiero che arriva alla Cooperativa Tessile, dove è ancora possibile scorgere memoria dell’antica attività mineraria e del forno di produzione della calce.

Conosciamo le problematiche che sta attraversando la Sanità ogliastrina. Il suo pensiero in merito? A livello comunale cosa propone per i servizi sanitari?

Lo smantellamento dei servizi sanitari a livello locale sarebbe un colpo mortale per la società ogliastrina. Sono per il mantenimento e potenziamento dell’ospedale di Lanusei e il mantenimento dei servizi sanitari dislocati a Jerzu, che devono continuare ad operare. La loro presenza è importante per la fruibilità del territorio.

Il suo punto di vista sull’emergenza COVID-19, la campagna di vaccinazione e il “green pass”

Ulassai sulla base degli ultimi dati è il paese ogliastrino che ha la più alta percentuale di vaccinati.

Sono nettamente favorevole alla campagna di vaccinazione e al “green pass” come strumento di protezione dei cittadini e per consentire lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche.

L’importanza delle Associazioni. Quale sarà il rapporto tra Comune e queste realtà territoriali? Quali azioni amministrative porterete avanti per incentivare e rilanciare lo sport? Sulle esigenze del mondo giovanile?

Le associazioni hanno una funzione importante soprattutto in un momento come questo, in cui i partiti politici sono in crisi e hanno perso la funzione di aggregazione. Le associazioni devono aggregare i giovani e formarli alle discussioni, ai confronti, all’esame delle varie problematiche della comunità e allo spirito di servizio.

Si devono creare occasioni di incontro per avere momenti di socializzazione durante i quali affrontare problematiche di attualità di interesse generale, in una prospettiva di crescita culturale.

A questo fine sarebbe importante stabilire un rapporto con la Scuola e la Parrocchia per realizzare un corso di formazione politica, finalizzato ad affrontare temi utili al governo del paese e sviluppare nei giovani una capacità di ragionamento e di confronto.

Nel nostro programma abbiamo sottolineato come lo sport rappresenta un momento di aggregazione della comunità e la nostra lista si impegnerà a favorire e supportare, nel corso del suo mandato, le attività sportive che vengono svolte nel territorio.

Tra queste, particolari attenzioni verranno riposte alle attività sportive che hanno il maggiore coinvolgimento della popolazione, come calcio, enduro/motocross, mountain bike e tanti altri.

In particolare, considerato che il processo di assegnazione e realizzazione della pista di enduro ha subito un notevole ritardo, la lista si impegnerà a completare quanto prima tale progetto. Verrà inoltre data attenzione al supporto delle attività sportive che si caratterizzano per la duplice valenza sportivo-turistica quali, trekking, free-climbing e vie ferrate.

Chiudiamo con un’ultima domanda. La corsa elettorale sarà a due, cosa ne pensa del suo avversario e della sua proposta politica?

Non mi sembra corretto dare una valutazione alla proposta della lista avversaria in assenza di un contraddittorio.

 

 

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