Siniscola liceo senz’acqua ma le lezioni continuano – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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SINISCOLA. Tre giorni senz’acqua a causa del guasto di una pompa sommersa e lezioni a singhiozzo per gli studenti del liceo scientifico di Siniscola. A causa forse di un corto circuito, sabato scorso l’unica pompa che permette di erogare l’acqua nei bagni è andata in tilt è il dirigente dell’istituto Sebastiano Lai, dopo aver ripetutamente sollecitato gli uffici della Provincia e in attesa di un intervento riparatore, ha deciso di proseguire con le lezioni ma facendo uscire i ragazzi alle 11. «Non possiamo andare in bagno o lavarci le mani – dice il rappresentante d’istituto Alessandro Mulas – l’acqua manca da sabato, dopo i nostri solleciti, siamo riusciti a farci anticipare l’uscita, che il preside lunedì alle 13, martedì alle 11:30 e ieri alle 11:00. Entrando ogni giorno a scuola con la speranza che il guasto fosse stato riparato e scoprendo ogni giorno che ancora l’acqua non c’è. Il dirigente ci ha detto che deve garantirci lo studio ma la sua giustificazione ignora le nostre esigenze, i nostri bisogni – dice Mulas –.Per garantirci lo studio dobbiamo essere disposti a rinunciare ad igiene e bisogni fisiologici? Domande che restano senza risposte o comprensione, chiediamo l’appoggio del nostro superiore che dovrebbe essere il primo su cui contare e darci le sicurezze di cui abbiamo bisogno».

Sostegno che il preside Sebastiano Lai non avrebbe fatto mancare. «Ho fatto decine di telefonate per risolvere questo problema e finalmente ci è stato garantito un intervento risolutore per questa mattina da parte della Nugoro spa. Gli operai dovrebbero sostituire la pompa che si è guastata e l’erogazione dell’acqua dovrebbe riprendere regolarmente».

Quello della pompa comunque é solo uno dei problemi logistici del Liceo Pira il problema principale degli ultimi giorni, ma non è l’unico di questa scuola. «La Provincia non si sta preoccupando minimamente della nostra scuola – dice ancora Alessandro Mulas – abbiamo crepe in tutto l’istituto, infiltrazioni di acqua, luci mancanti, serrande e vetri rotti e i prezzi del cibo delle macchinette all’interno della scuola sono aumentati a dismisura l’ultimo anno. Per non parlare – conclude il rappresentante degli studenti – della strada di accesso a scuola che diventa un pantano con le piogge di questi giorni. Abbiamo bisogno di essere ascoltati e capiti, vorremmo qualcuno che ci prenda in considerazione, che smuova la situazione anche per le prossime generazioni che hanno il diritto di vedere le potenzialità di questa scuola».

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