Siniscola al Cim e al Serd salute mentale alla deriva – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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SINISCOLA. Solo sei anni fa il Centro per la salute mentale della Asl poteva contare su ben 23 operatori tra medici, infermieri, assistenti sociali, psicologo ed educatori. Personale che serguiva adeguatamente pazienti provenienti non solo da Siniscola ma da tutti i nove comuni che compongono il distretto baroniese. All’attualità e quindi sino al 31 ottobre, i dati parlano invece di solo otto unità in servizio, con il risultato che tempi di prenotazione e appuntamenti per colloqui slittano di mesi e tante persone non possono rivolgersi neppure al centro di Nuoro per l’impossibilità di essere seguiti. Il servizio di salute mentale con almeno duemila pazienti da seguire, si trova anche nella situazione di avere una sola psichiatra che, peraltro, andrà in pensione a breve con il risultato che solo tra qualche mese comporterà un servizio composto da soli quattro infermieri, un assistente sociale, una psicologa che potremmo chiamare a mezzo servizio poiché avrà l’incombenza a metà di seguire anche i pazienti al Serd dove si parla di quasi duecento persone affette da diverse tipologie di dipendenza. Anche al Serd comunque, non mancano i problemi perché a causa pensionamento della psichiatra, si rischia la chiusura con il rischio di lasciare senza assistenza e supporto tantissimi utenti.

«Abbiamo un solo medico psichiatra a tempo determinato per l’alta e bassa Baronia», dice il genitore di un ragazzo in cura al Cim ma nessun educatore, un solo assistente sociale e una psicologa mentre i pazienti con problemi di dipendenza devono rivolgersi a Nuoro».

Preoccupazione per la situazione è espressa da Amos Mulargia consigliere della Siniscola in comune che apmlia la problematica. «Non dimentichiamo anche che numerosi bambini sono senza supporto psicologico perché al distretto esiste solo una figura che segue centinaia di adolescenti in tutta la zona mentre non esiste più l’equipe che si occupava dei casi di disturbo del comportamento alimentare composto da psicologo, psichiatra, medico o biologo nutrizionista». Che la situazione sia seria lo conferma anche la vice sindaca Angela Bulla delegata ai problemi della sanità. «Siamo a conoscenza di questi problemi e sindaci del distretto di Siniscola hanno inoltrato di recente una Pec all’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu invitandolo a verificare di persona le innumerevoli criticità. Auspichiamo e sollecitiamo – conclude Bulla – un tempestivo riscontro e una rapida soluzione affinchè questi servizi fondamentali vengano garantiti».

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