Simone: «Con la protesi ho ripreso la mia vita e posso guardare avanti» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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VILLESSE Nel settembre del 2020 la vita di Simone Lamanna, diciottenne di Villesse, è cambiata per sempre. Dopo un incidente stradale con la sua moto, ha subito l’amputazione della gamba sinistra e ha dovuto riorganizzare tutta la sua esistenza. Con coraggio e determinazione, si è posto subito il traguardo di riuscire in breve tempo a riprendere una vita autonoma e normale. Il sogno ora si è avverato.

Simone, grazie all’intervento di applicazione di una protesi dalla tecnologia molto avanzata presso il Centro Protesi a Vigorno di Budrio, in provincia di Bologna, è tornato a camminare. «È stata una vera e propria conquista poter tornare a camminare senza l’uso di stampelle – racconta -. Sono stato tre settimane in clinica tra operazione, riabilitazione e applicazione definitiva della protesi». Simone devo ancora abituarmi completamente alla nuova situazione, ma è determinato. «Con il moncone ho provato ancora qualche dolore, ma mi hanno detto che è una cosa normale. Con il passare del tempo le cose stanno migliorando e andrà sempre meglio. Per tornare a casa, sono uscito dall’ospedale camminando».

Simone ha diviso i momenti della riabilitazione con un ragazzo proveniente dalla Sardegna rimasto privo di un arto per un’infezione. Ha fatto amicizia con lui e anche con altre persone presenti nel Centro. «Abbiamo vissuto la stessa situazione- spiega – e tra noi è nato un legame di amicizia e di condivisione. Come quello che si crea in mezzo a una famiglia. Abbiamo seguito lo stesso percorso, per cercare di andare oltre quello che è successo».

Tornato a casa Simone ha ripreso a fare quello che ha sempre fatto. È studente all’Istituto tecnico Malignani di Udine, dove frequenta il quarto anno nel ramo aereonautico e coltiva tra i suoi hobby il disegno e la musica. «Ho ripreso a fare la mia vita e in questo momento sono soprattutto concentrato sullo studio. Tra l’incidente, il ricovero, l’operazione e la riabilitazione ho saltato qualche mese di scuola e ora sto studiando per recuperare il tempo perduto. Ho ripreso a fare quello che facevo prima, solo in palestra non ho potuto andare, ma ciò è dovuto più che altro al fatto che è chiusa per l’emergenza sanitaria».

Per sostenere l’acquisto della protesi da 40 mila euro e le spese di riabilitazione c’è stata una corsa di solidarietà che in poco tempo ha permesso attraverso l’associazione “Amici dal Disu” di Gonars il raggiungimento della somma necessaria. Sono stati coinvolti anche gli alunni, gli insegnanti e il personale dell’Istituto Comprensivo “Celso Macor” che hanno promosso la realizzazione e la vendita benefica del calendario 2021 “Dietro le mascherine…1000 cuori – Un calendario per Simone”. Il ricavato è stato di 9 mila euro e Simone, proprio in questi giorni, è tornato nella sua vecchia scuola di Villesse per salutare le sue maestre Eva Lenardon e Sabrina Mattina. Ad accompagnarlo c’erano la mamma Annalisa Tesolin e la preside Donatella Gironcoli. È entrato a scuola con la protesi che è ormai diventata una parte di se stesso. «Ringrazio tutti per la solidarietà che è stata manifestata nei miei confronti. La gente ha dimostrato di essere molto generosa ed è stato bello ritornare a scuola e rivedere le mie vecchie maestre. Tutti mi sono stati vicini. In una situazione come questa occorre essere pragmatici e guardare avanti. Non posso più fare certe cose che facevo prima, ma le ho sostituite con altre. Ora penso a studiare e a finire bene l’anno scolastico».

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