Silanus e Noragugume attivano il tutor dei turisti

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SILANUS. Sono due i Comuni del Marghine che hanno aderito al progetto dell’associazione Borghi autentici d’Italia sulla istituzione della figura del tutor nell’ambito dell’iniziativa “Comunità ospitale”. Silanus e Noragugume potranno così contare su questa figura per accogliere turisti e visitatori con l’obiettivo di fare conoscere loro le peculiarità dei borghi e farli immergere nelle realtà locali.

Complessivamente in Sardegna i tutor saranno 22, uno per ciascun Comune aderente al progetto Bai. La preparazione di queste nuove figure professionali è solo uno degli aspetti del Programma integrato di valorizzazione turistica dei Comuni associati al gruppo ha “Borghi autentici d’Italia”, con l’obiettivo di promuovere il territorio, generare visibilità, innalzare la qualità dell’offerta turistica, attrarre nuovi flussi turistici e favorire la crescita economica del territorio.

«Sono tre i progetti inseriti nel programma e che stanno per essere varati, tutti interconnessi tra loro – dice Renzo Soro, presidente nazionale del Comitato etico dei Borghi autentici –. Si parte con la realizzazione della “Comunità ospitale”, intesa come destinazione di quella nuova visione del turismo non più di massa ma sostenibile e inteso come un viaggio di tipo esperienziale, in cui gli ospiti-viaggiatori si sentono cittadini seppure temporanei identificandosi nel ritmo dolce della vita di borgo, usufruendo delle opportunità di servizio disponibili, conoscendo ed apprezzando i beni materiali ed immateriali che lì vengono prodotti, ricevendo nuovi apporti e stimoli culturali». Gli elementi cardine del progetto Comunità ospitale sono la figura del tutor, il coinvolgimento degli imprenditori locali e le sinergie che mette in campo l’intera comunità con la strategia dell’accoglienza e una visione comune in grado di assicurare all’ospite una permanenza indimenticabile, basata sulla partecipazione ala vita comunitaria. Oltre a Silanus e Noragugume hanno aderito al progetto i comuni di Aggius, Austis, Banari, Bidonì, Bitti, Borutta, Cuglieri, Elini, Galtellì, Loceri, Masullas, Modolo, Orosei, Scano di Montiferro, Santu Lussurgiu, Samugheo, Sardara, Sennariolo, Serri e Sorradile. I 22 giovani che svolgeranno l’attività di tutor, saranno adeguatamente formati e per la fase di start-up, riceveranno una borsa di studio di 1.500 euro ciascuno. Il punto di forza del progetto di rafforzamento dell’ospitalità diffusa è l’Open voucher experiences, che realizzato da Portale Sardegna Spa, prevede la mappatura delle opportunità ed esperienze di tutto il territorio per renderle “commerciabili”.

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