Sfratto esecutivo rinviato, 40 giorni per la soluzione – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Quaranta giorni di proroga per lo sgombero coatto della disabile nuorese Manuela Zuddas e delle sue due figlie. Sul caso è intervenuto il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e l’assessora ai Servizi sociali Fausta Moroni che hanno chiesto un rinvio dello sfratto esecutivo di almeno quaranta giorni. Tempo utile per avviare un censimento delle case di emergenza abitativa vuote dove alloggiare almeno provvisoriamente la donna, gravemente malata e le sue due figlie.

«È una magra consolazione che di fatto non cambia di una virgola la mia situazione – commenta Manuela Zuddas –. Spero che questa volta le parole si trasformino in fatti perché in questi anni il Comune mi ha fatto tante promesse, mai realizzate – dice la disabile nuorese –. Quel che è certo è che se non trovano una soluzione per me e per le mie figlie io tra quaranta giorni mi barrico dentro casa e non esco».

Ieri mattina numerosi abitanti del quartiere solidali con la donna hanno formato un muro umano davanti all’abitazione, nel quartiere di via Costituzione, dove si è concentrata una presenza di Polizia municipale, agenti della Digos e poliziotti pronti a coadiuvare le attività dell’ufficiale giudiziario, giunto alle nove in punto del mattino per dare seguito alla sentenza di sfratto coatto del Tribunale barbaricino, per occupazione senza titolo dell’immobile di proprietà dell’Agenzia regionale di edilizia abitativa. Le trattative sono andate avanti per alcune ore, con l’intervento di alcuni rappresentanti della Caritas diocesana di Nuoro i quali hanno prontamente offerto sostegno alla donna che, nonostante tutto, non ha voluto abbandonare l’abitazione, barricandosi con forza al suo interno.

Nella tarda mattinata, la notizia di un rinvio dello sfratto con l’obiettivo di consentire al Comune nuorese di trovare una soluzione adeguata alle esigenze della donna disabile con due figlie a carico, che otto anni fa in preda alla disperazione e con una situazione economica disastrosa ha deciso di occupare abusivamente una casa disabitata di proprietà di Area, in via Costituzione. «Il Comune, anche se non presente fisicamente stava lavorando per risolvere la situazione della signora Zuddas –, ha detto Fausta Moroni, assessora ai Servizi sociali del capoluogo –. Ci siamo riuniti con il sindaco per chiedere un rinvio dello sgombero coatto affinché potessimo avere il tempo utile per aiutare questa famiglia disagiata e lo abbiamo ottenuto. Parallelamente ho chiesto all’assessora Piras di avviare nell’immediato un censimento degli alloggi vuoti destinati all’emergenza abitativa in maniera tale da poter alloggiare seppur provvisoriamente la signora disabile e le sue due figlie, che cercheremo di sostenere nonostante ci sia un grave abuso per occupazione illecita di un immobile». Un problema che nei fatti è solo la punta dell’iceberg di una situazione che nel capoluogo barbaricino è pronta ad esplodere: il comune di Nuoro è stato più volte chiamato per intervenire e reperire sistemazioni abitative per i nuclei familiari sotto sfratto esecutivo, in particolare in presenza di minori e invalidi, procedendo a istruire, se necessario, le relative domande d’emergenza o in alternativa reperendo sistemazioni alloggiative temporanee. Una situazione che necessita di una soluzione non più rinviabile.

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