Scuola forestale, lavori al via nel 2021

  • di

NUORO. Nell’estate del 2021 inizieranno a Su Pinu, sulla vecchia statale per Macomer, i lavori di costruzione della caserma forestale. Ospiterà gli uomini dalle divise verdi che la Regione ha dislocato in tutta la Sardegna, prima di tutto per la difesa e la promozione dell’ambiente naturale. L’altra novità degli ultimi giorni è che qualche passo in avanti lo fa anche il programma per la realizzazione, sempre nei sei settari dell’ex vivaio, della scuola forestale, di cui la caserma è un’appendice strutturale. Il Comune procederà a breve alla verifica del progetto della scuola stessa, affidato a una Rtp di Sassari (Raggruppamento temporaneo di professionisti). Per il vaglio tecnico, due giorni fa è stato pubblicato l’avviso per le manifestazioni d’interesse, firmato dalla dirigente del settore Infrastrutture e Servizi manutentivi, Tiziana Mossone, e destinato a ingegneri e architetti.

Le richieste dovranno pervenire entro il 28 dicembre. L’incarico sarà affidato a una tra le cinque proposte professionali ritenute idonee. Più dell’atto specifico, che comunque muove l’iter progettuale, viene in rilievo soprattutto il fatto che continua a camminare l’intervento che dovrà consegnare alla città la scuola, con tutto il suo carico di essere centro per la formazione dei nuovi “ranger” e luogo eletto in cui fare ricerca e sperimentazione su tutela e valorizzazione dell’“habitat” mediterraneo. Sei mesi fa, in clima già elettorale, tra le notizie meno positive sulla giunta uscente, c’era proprio quella arrivata da Cagliari: la Regione ha tolto il finanziamento di 9 milioni e mezzo per il complesso didattico. Non per ripicca, ma per il fatto che erano scaduti i tempi, scritti nella convenzione, per la progettazione e l’avvio dell’opera. La ripartenza, ora, con la definizione del cronoprogramma per la costruzione della caserma a Su Pinu. «In dieci mesi, dall’agosto del 2021 al maggio 2022 – spiega il sindaco Andrea Soddu – i lavori inizieranno e saranno conclusi. Ma quel che più conta – aggiunge Soddu – è che una volta costruita la caserma, la Regione valuterà tempi e modi per assegnare il finanziamento del fabbricato destinato alla scuola forestale». Il finanziamento per la caserma, invece, non è stato colpito dalle regole fiscali sul rispetto dei tempi di spesa: è in cassa un milione e 496mila euro, l’importo, con cui pagare anche la progettazione dell’intero complesso edilizio. Dopodiché, in municipio, garantiscono che il metodo sarà quello dell’automaticità: toccata con mano la caserma, la Regione riaprirà i cordoni della borsa per costruire la scuola. Quanto previsto nell’area che fu del vivaio è un complesso di qualità e adeguatezza edilizia, così come di elevato valore tecnologico. Da una parte, le case, dall’altra un giardino, anch’esso funzionale alle finalità didattiche. Ossia, istruire e aggiornare allievi e personale di ruolo del corpo forestale, ma, in egual misura, dei vigili del fuoco, della protezione civile. Gli stessi volontari potranno avere, là, l’istruzione in quell’impegno nelle attività di soccorso che li vedono in prima linea. La lotta agli incendi boschivi sarà l’ambito primario della formazione. Insieme ad altre materie. Quelle ricordate non prima di alcuni mesi fa dal comandante regionale del Corpo forestale, Antonio Casula: «Il progetto – ha detto – rientra nel quadro del riordino e dell’attribuzione ai nostri uomini di nuove funzioni, in materia di tutela urbanistica, del patrimonio storico-culturale e delle biodiversità». Voce quest’ultima che rimanda all’attività di ricerca, sull’ambiente mediterraneo, che è anch’esso tra gli scopi istituzionali della scuola. Della partita in quell’ambito, oltre alla struttura forestale, l’università, che da quasi 30 anni ha dislocato a Nuoro il corso in Scienze forestali e ambientali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *