Scuola civica verso via Tolmino – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. La scuola civica di musica “Antonietta Chironi” nei prossimi mesi si trasferirà nella nuova sede di via Tolmino. Un sopralluogo fatto dall’amministrazione civica col direttore e i docenti, qualche settimana fa, sembra sia valso a superare le ultime resistenze di chi non voleva lasciare l’edificio di Mughina, destinato a ospitare il comando della polizia locale. «La scelta oggi incontra il favore dei responsabili della scuola civica», dice l’assessora della Pubblica istruzione, Fausta Moroni. Che spiega subito anche il perché: «I locali sono stati da poco ristrutturati e sono confortevoli. C’è anche un auditorium da utilizzare sia per le lezioni e sia per i concerti».

Della scuola si è occupata nella seduta di due giorni fa la giunta comunale, che ha deliberato la relazione programmatica per l’attività in corso. Sarà anche il documento con cui chiedere il finanziamento annuale alla Regione, che dovrebbe assicurare un contributo di circa 90mila euro. Una somma di poco superiore la conferisce il Comune, dai fondi del bilancio. Il resto è garantito dalle rette degli studenti. Il programma è fatto prima di tutto dalle attività tradizionali, nei dipartimenti classico, moderno e della musica popolare. Così come rimangono immutati gli insegnamenti: canto lirico e barocco, violino, violoncello, pianoforte, chitarra e batteria. Per i suoni della tradizione, l’ultimo programma ha previsto l’avvio del canto popolare, che affiancherà le lezioni all’organetto. Conferma anche per i master-class. Corsi e organizzazione, anche amministrativa, in capo alla Synesis, di Cagliari, che si è aggiudicata la gestione per i prossimi cinque anni. Se poi si scende nei dettagli, qualche novità la si legge tra le righe del programma e degli stessi protagonisti.

L’assessora Moroni: «Gli allievi sono prima di tutto i bambini, sino ai 10 anni, che frequentano l’attività di base. Mentre non ci sono limiti di età – aggiunge – per il corso intermedio e per quello avanzato, al quale si accede con una prova selettiva. C’è, da quest’anno, anche una parte della didattica riservata a chi ha compiuto i 60 anni, e vuole cimentarsi con uno strumento o riprenderlo in mano».

L’idea a cui l’amministrazione municipale e la stessa scuola tengono di più è oggi la ricostituzione della banda cittadina, che manca a Nuoro da tempo già immemorabile. «Gli orchestrali – pensa già Fuasta Moroni – li fornirà la stessa scuola. Ci sono anche gli strumenti, ceduti in comodato d’uso a un’associazione, che si era presa l’impegno di formare la banda. Non se n’è fatto nulla ,ce li riprendiamo indietro e facciamo da noi».

Il trasferimento di sede non ha convinto tutti. Perplessi i genitori degli allievi e gli stessi docenti, anche perché tra le aule di via Mughina erano stati investiti dei soldi per adeguare gli spazi. Moroni: «Sì, c’era una certa diffidenza, che ho compreso, ma oggi credo superata. Il problema maggiore – ricorda – il fatto che la scuola di via Tolmino è decentrata. Ma ha il vantaggio, comunque, di garantire locali nuovi e un ampio cortile, anche per il posteggio delle auto». L’assessora non si tira indietro neppure sulla questione degli stipendi ai docenti, che con la nuova gestione avrebbero subito una riduzione: «Come Comune abbiamo chiesto e ottenuto garanzie sul rispetto del contratto collettivo di lavoro. Mentre non possiamo entrare nel merito del “quantum” monetario».

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