Sanità, in Regione scoppia il “caso Nuoro” – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Che la sanità nuorese fosse una bomba ad orologeria pronta ad esplodere lo si sapeva da tempo. Che potesse deflagrare violentemente in Consiglio regionale, bloccando addirittura la discussione sulla controversa legge 107 – quella che istituisce un maxi staff in Regione – giunta ormai agli sgoccioli, era difficile da immaginare. Questo invece è quanto accaduto ieri pomeriggio nell’aula di via Roma a Cagliari. Ad accendere la miccia ci ha pensato, in mattinata, il consigliere di Leu, Daniele Cocco, sollevando nel suo intervento il caso Nuoro. Si è trattato, tuttavia, di un primo assaggio di quello che sarebbe andato in scena nel pomeriggio quando l’esponente della minoranza ha riportato ancora una volta l’attenzione sull’ospedale San Francesco sull’orlo del collasso, in particolare sulla chiusura sempre più probabile dell’Emodinamica, rimasta a corto di medici. «Credo che sia importante parlare di quello che sta accadendo all’ospedale di Nuoro che non riesce più ad assicurare l’assistenza e non continuare in questa discussione» ha detto Cocco bloccato dal presidente del Consiglio Michele Pais. Inaspettato ma non troppo, è arrivato il soccorso azzurro del suo collega, Giuseppe Talanas, che sostiene la maggioranza di governo. Il forzista a nome dell’intero gruppo ha dato man forte all’avversario politico.

«Questa è una questione di vitale importanza – ha detto Talanas – e pretendo di chiarirla immediatamente con l’assessore della Sanità Mario Nieddu. Nel caso contrario siamo pronti ad abbandonare l’aula». Sulla stessa lunghezza d’onda Roberto Deriu, altro consigliere del centrosinistra che ha chiesto di interrompere la discussione della legge per affrontare i temi controversi dell’ospedale di Nuoro.

Una breve sospensione per contattare l’assessore, che non si trovava a Cagliari, e la decisione di rinviare il confronto ad un altro giorno. Una posizione ribadita da Talanas dopo l’infuocato confronto. «Il mio e il nostro compito – ha dichiarato il consigliere regionale – è quello di tenere alta l’attenzione sulle criticità dei servizi ospedalieri e territoriali del Nuorese. Per questo ho chiesto che l’assessore partecipi lunedì alla conferenza sociosanitaria territoriale dei sindaci».

Il controverso caso di Nuoro, approderà lunedì al tavolo dell’organismo composto dagli amministratori locali e dai vertici dell’Assl.

Superato il problema dell’hospice, che oggi riaprirà e per giorni ha tenuto banco tra i punti all’ordine del giorno della seduta convocata nell’aula della Provincia dalla presidente della conferenza, la sindaca di Birori Silvia Cadeddu compare l’assistenza ospedaliera e territoriale e la campagna vaccinale anti Covid 19. Un’assemblea che, per decisione della stessa presidente ha visto allargare la platea degli interlocutori. Oltre, alla commissaria straordinaria Assl, Gesuina Cherchi, e alla direttrice dell’ospedale San Francesco Grazia Cattina l’invito è stato esteso a tutti i consiglieri regionali del nuorese e appunto l’assessore regionale alla Sanità. Tra i consiglieri gli esponenti della maggioranza che sostiene la giunta Solinas (Pierluigi Saiu, Elena Fancello, Giuseppe Talanas e Franco Mula) e quelli di minoranza, Roberto Deriu e Daniele Cocco. Dal consigliere leghista è arrivato l’appello all’unità.

«Dobbiamo difendere insieme la sanità nuorese – ha sottolineato in aula l’esponente leghista Pierluigi Saiu – e insieme lavorare per risolvere i problemi che ci sono. Fare fronte comune a difesa del nostro territorio, oltre le bandiere politiche avendo intanto l’onestà di riconoscere la differenza tra problemi organizzativi o di gestione dell’azienda da quelli di natura politica. La politica ha il dovere di garantire le condizioni per il rilancio della nostra sanità. Occorre collaborazione, sia all’interno dell’azienda che tra i rappresentanti istituzionali del territorio».

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