“Sa ilonzana” premia i volontari [Guarda le Offerte della Pescheria]

  • di

OTTANA. Il premio Sa ilonzana, la maschera etnica di Ottana che tesse con il filo della sua conocchia il destino degli uomini, non si ferma neppure in tempi di Covid-19. Anzi, l’attribuzione del premio 2021, bandito dall’omonima associazione culturale di Ottana nell’ambito delle manifestazioni per il carnevale e giunto alla settima edizione, quest’anno ha preso spunto proprio dalla pandemia e dalle iniziative di solidarietà sociale messe in campo per contrastarne gli effetti. Il riconoscimento è stato, infatti, attribuito a un gruppo di persone che ha fatto della solidarietà e dell’impegno sociale una bandiera anti-Covid. «Abbiamo deciso di conferire il premio Sa ilonzana 2021 – si legge in una nota del sodalizio presieduto da Elisa Niola – al team composto da Antonella Fancello, Nina Pittalis, Roberta Sale e Giulio Murgia per avere ideato, promosso e gestito la raccolta fondi destinati all’ospedale San Francesco di Nuoro. La loro azione ha permesso l’acquisto di attrezzature e dispositivi medici indispensabili in piena emergenza Covid, influendo in maniera determinante al sostegno concreto della sanità pubblica locale. Il premio – sottolinea la nota – va a loro per la straordinaria passione, per la sensibilità dimostrata nel coordinare tante azioni in un momento così drammatico e per essere stati più contagiosi dello stesso virus nel richiamare alla solidarietà tantissime associazioni di cultura e volontariato, contribuendo così a salvare vite umane». Il premio, che consiste nella consegna di una “caratza” (maschera) raffigurante “sa ilonzana” e in un assegno da devolvere in beneficienza, sarà consegnato ai quattro volontari domenica prossima, 14 febbraio, a Ottana. Per evitare assembramenti non si conosce né il luogo, né l’ora della manifestazione. «A causa delle restrizioni sanitarie in atto – fa sapere l’associazione – tutto avverrà in forma ridotta, senza pubblico e nella stretta osservanza delle normative sul contenimento dell’epidemia». I premiati devolveranno l’assegno all’associazione “Vivere a colori”. Il premio Sa ilonzana viene attribuito a personaggi della cultura, dell’arte e dello spettacolo che abbiano in qualche modo evidenziato con la loro attività lo spirito identitario e il filo solidale che lega la vita, rappresentato appunto dalla Filonzana, la filatrice, (l’antica Parca della mitologia romana e le Moire greche che filano e tessono il destino degli uomini), al mondo sociale e all’incertezza che accompagna il futuro delle persone che soffrono. Il premio è stato assegnato nel 2015 al presentatore televisivo e divulgatore delle tradizioni popolari dell’isola Giuliano Marongiu, nel 2016 al tenore di Porto Torres, Francesco Demuro, uno dei cantanti lirici più apprezzati al mondo, nel 2017 alla cantante folk, Elena Ledda, nel 2018 al sassofonista nuorese di fama internazionale, Gavino Murgia e nel 2019 al giornalista e scrittore, Giacomo Mameli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

[Guarda le Offerte della Pescheria]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *