Ritardi nella campagna vaccinale: il caso Sardegna approda in Parlamento – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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«Ho rivolto un’ interrogazione al ministro della Salute, Roberto Speranza perché i sardi devono sapere da cosa sono dipesi i ritardi nella campagna di vaccinazione anti Covid 19, quelli stessi ritardi che  la Regione Sardegna attribuisce al Ministero della salute e al commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri. Ritengo necessario che, a fronte degli slittamenti delle vaccinazioni, vengano  accertate le responsabilità e si intervenga per colmare i ritardi».

Lo dichiara la parlamentare Mara Lapia, componente della Commissione affari sociali e sanità della Camera dei deputati, che nella sua interrogazione riassume le vicissitudini della campagna vaccinale nell’isola.

“Il Piano strategico nazionale per la vaccinazione contro il virus –  sottolinea Lapia -,  ha previsto che, nella fase iniziale di disponibilità dei vaccini corrispondente al primo trimestre del 2021, fossero individuate tre categorie da vaccinare in via prioritaria: operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale delle strutture residenziali per anziani, persone ultra 80enni. Alla data 10 febbraio 2021, la Regione Sardegna risulta quartultima nella classifica redatta in base alla percentuale di vaccini somministrati.  Mentre molte altre regioni hanno già completato la prima parte della prima fase del Piano e dato avvio alla seconda parte con la vaccinazione delle persone in età avanzata, l’ATS Sardegna non ha ancora predisposto neppure le linee guida e gli strumenti utili a dare avvio a quest’ultimo step mentre si continua con i soliti proclami”.  I ritardi – all’appello mancano ancora  circa settemila operatori, compresi  gli psicologi che lamentano di essere ancora esclusi dalla vaccinazione –  sono stati confermati  dai vertici regionali. “Lo stesso  assessore alla Sanità Mario Nieddu – riferisce la parlamentare -,  fa sapere, in un’intervista,  che la  fase dedicata alle persone ultraottantenni (circa 140mila) è destinata a slittare di almeno quattro settimane e dovrebbe partire, presumibilmente, a metà marzo. Ebbene, chiedo – conclude Lapia – che il ministro Speranza  intervenga immediatamente per obbligare la Regione al rispetto dei tempi previsti dal piano di vaccinazione nazionale”.

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