Riaperture, pressing delle Regioni: richiesta di aprire ristoranti anche in zona rossa – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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Si fa forte il pressing sul Governo da parte di Regioni e parte dell’esecutivo per chiedere riaperture il prima possibile.

Sembra ormai inevitabile che da lunedì 3 maggio ci saranno le prime concessioni, ma sulle modalità le distanze fra i territori e Palazzo Chigi sono ancora parecchie.

Se i governatori spingono per chiedere la ripresa delle attività, il premier Draghi sembra intenzionato a voler attendere prima l’evolversi dei dati. Le Regioni chiedono la riapertura di bar e ristoranti a pranzo e a cena anche in zona rossa mentre il Cts e la parte “rigorista” del Governo preferirebbero riaprire solo a pranzo e in zona gialla, secondo lo schema già consolidato.

Qualsiasi riapertura avverrà comunque solo in presenza di dati positivi nel prossimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, ma da questo punto di vista la curva dei contagi ha già iniziato a flettersi, quantomeno a livello nazionale.

Cinema, teatri e sale concerto dovrebbero finalmente riaprire seguendo il protocollo del ministro Franceschini: distanziamento e certificato di vaccinazione o tampone per accedere agli spettacoli. Su questo sembrano essere tutti d’accordo.

Maggiore disaccordo su palestre e piscine con le Regioni che chiedono la riapertura anche in zona rossa e il Governo più attendista. Infine c’è l’ipotesi di riaprire gli spostamenti fra regioni gialle.

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