Riapertura in sicurezza per il Man e i musei Isre – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. La maggior parte dei musei cittadini ieri ha aperto in occasione della giornata internazionale dei musei, un evento che si svolge da quarant’anni in tutto il mondo. Il ritorno in zona gialla a partire da lunedì 17 ha consentito l’apertura, che altrimenti non sarebbe stata possibile per le restrizioni imposte dalle zone rosse e arancioni.

Di riapertura si parla dunque per il museo Man, chiuso al pubblico da un mese. I battenti dell’edificio in via Sebastiano Satta sono stati riaperti proprio ieri (il museo osserva un giorno di riposo il lunedì) con tutte le precauzioni del caso. Un termometro digitale fisso accoglie i visitatori (ovviamente provvisti di mascherina) all’ingresso, dove il personale del museo è protetto da barriere in plexiglass. Il numero dei visitatori è ridotto a dieci per volta. Attualmente al museo è in corso la mostra dedicata alla fotografa Lisetta Carmi, inaugurata e subito chiusa al pubblico in seguito all’aggravarsi della pandemia. La mostra resterà sino al 20 giugno, con orario continuato dalle 10 alle 19. È preferibile la prenotazione, sia online sia telefonando al numero 0784 252110. Il biglietto intero costa 5 euro, è ridotto a tre dai 18 ai 25 anni ed è gratuito per gli under 18.

Ieri hanno riaperto anche i musei dell’Isre, l’istituto superiore etnografico ancora commissariato. Si tratta del museo nella casa natale di Grazia Deledda, nell’omonima via nel quartiere di San Pietro. L’accesso è consentito a un massimo di venti persone (dieci per piano) e a venti nel giardino all’aperto. Il museo apre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 dal martedì alla domenica e chiude il lunedì (il sito dell’Isre non è ancora aggiornato). Il biglietto costa 3 euro, quello ridotto 2 ed è riservato ai visitatori di età inferiore ai 18 e superiore ai 65 anni. È gratuito per tutti i visitatori ogni prima domenica del mese e per studenti e docenti accompagnatori in visita d’istruzione. Esiste inoltre un biglietto cumulativo di 7 euro che consente anche la visita al Museo del Costume in via Mereu. Gli orari di apertura sono gli stessi del museo Deledda e così i costi del biglietto. Cambia il numero dei visitatori consentito: 50 sino a un massimo di 70 per turno. Limitazioni anche ai gruppi: da 10 a 25 persone.

Tristemente chiuso l’unico museo nazionale in città, il Museo archeologico Giorgio Asproni, ma non è certo una novità: è chiuso dal 2018 per lavori di ristrutturazione che non si sa quando saranno conclusi, né se siano effettivamente in corso. Ieri era chiuso anche lo Spazio Ilisso in via Brofferio, che ospita una collezione permanente dedicata agli scultori sardi del 900 e dove nei prossimi giorni si svolgeranno spettacoli teatrali. (p.me.)

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