Resta senza contatore, azienda ferma da febbraio – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TORTOLÌ. «Ancora oggi, il fatto che l’Enel non ci abbia ancora riallacciato il contatore che avevamo disdettato lo scorso 15 febbraio (per trasferirci in zona industriale a Tortolì) dal capannone che abbiamo ancora in affitto a Lotzorai, ci sta creando numerosi danni, soprattutto di natura economica, avendo degli ordini calendarizzati (anche con alberghi) e non riuscendo a rispettare le scadenze, per via dell’impossibilità di far partire le macchine tessili». Mario Arba, 73 anni, si riferisce all’azienda di famiglia Arbatess srls, i cui locali produttivi sono situati a Lotzorai. Ma che ha avuto il punto vendita ed esposizione, per anni, in pieno centro a Tortolì, lungo il viale monsignor Virgilio

«A metà febbraio – prosegue Mario Arba – abbiamo abbandonato i locali del viale monsignor Virgilio, perché avevo trovato un capannone in zona industriale sempre a Tortolì, dove trasferire sia la produzione che l’esposizione e la vendita. E sempre i il 15 febbraio, avevo disdetto il contratto con l’Enel relativo al capannone in affitto a Lotzorai. Ma la cosa non è poi andata a buon fine per disguidi tecnici. Cosicché, ho dovuti ripuntare su Lotzorai, dove ho il contratto di affitto fino a fine anno».

L’artigiano nativo di Urzulei precisa che il capannone «non è interamente occupato da noi, ma una parte, suddivisa con un muro di cartongesso, è rimasta in uso al proprietario, che dopo la nostra disdetta all’Enel, ha fatto il contratto (di voltura), che risulta intestato alla sua compagna, e da allora ci ha staccato la corrente» L’Arbatess ha chiesto all’Enel l’allaccio di un secondo contatore «dichiarandoci disposti anche a pagare le spese per un nuovo allaccio, ma ci è stato detto che in un’unità immobile può esservi un solo contatore, ma il nostro contratto di locazione è ancora in essere».

L’Arbatess srls, tramite il proprio legale, l’avvocato Mario Solanas, evidenzia che ha ottenuto che l’Ivg di Tempio, su incarico del tribunale di Lanusei, abbia dato parere favorevole all’allaccio di un secondo contatore nel capannone. Ma nonostante questo, da parte dell’Enel, come sottolinea Mario Arba, non si è ancora avuta una risposta positiva. «Abbiamo bisogno – conclude – che la situazione si risolva il prima possibile. Stiamo perdendo tanti soldi dalla mancata esecuzione degli ordini ricevuti e non possiamo garantire la partenza della stagione estiva, nella quale si concentra la maggior parte del nostro lavoro, sia nel settore alberghiero sia in quello prettamente turistico. Ogni giorno che passa rischiamo di compromettere in modo irreversibile l’annata lavorativa. E di dovere chiudere l’azienda».

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