Regione sorda, il comitato si rivolge a Babbo Natale – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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MACOMER. «Caro Babbo Natale, saprai della drammatica situazione della sanità in Sardegna. Ti chiediamo di fermarti davanti al palazzo della Regione e di portare in dono ai nostri governanti un po’ di coscienza perché il diritto alla salute, alla cura e all’assistenza pubblica non può essere barattato. Aiutaci a difendere i diritti dei cittadini. Aiutaci a difendere il diritto alla vita». Tra milioni di lettere arrivate all’indirizzo della sua residenza lappone, in Finlandia, quest’anno Santa Claus troverà anche quella del Comitato per la difesa della sanità del Marghine. Non sapendo più a chi invocarsi, i membri dell’associazione hanno pensato proprio al grande vecchio dalla lunga barba bianca e il vestito rosso.

Carta e penna alla mano, hanno deciso di scrivergli. La speranza è che almeno lui possa esaudire i loro desideri. «Il gesto è chiaramente provocatorio eppure – ammette il coordinatore, Francesco Nieddu – quanto ci piacerebbe che il sogno di vedere riaperto il laboratorio analisi del Poliambulatorio di Macomer si trasformasse in realtà. E anche quello di avere più medici in servizio nella struttura di Nuraghe Ruiu». Alla lista delle “cose sperate” si aggiungono le nomine dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta. E ancora, il rafforzamento della sanità del territorio e dell’ospedale San Francesco di Nuoro. «È indispensabile –sottolinea Francesco Nieddu – che nel capoluogo barbaricino abbia sede il terzo polo sanitario dell’isola. Non è più ammissibile che le strutture specializzate e le risorse umane continuino a orbitare, in larga misura, su Cagliari e Sassari. Chiediamo da tempo un’inversione di marcia che non sembra intravedersi all’orizzonte».

Eppure il Comitato non arresta la sua corsa. Entro gennaio concluderà il ciclo di incontri nei dieci centri del Marghine. Mancano all’appello Sindia, Lei, Silanus e Dualchi. «Stiamo definendo il calendario insieme agli amministratori locali-spiega il coordinatore- dopodiché organizzeremo una grande manifestazione a Macomer. Il corteo si darà appuntamento davanti al Poliambulatorio e lì presenteremo la proposta per il riordino della sanità territoriale. L’intento è quello di coinvolgere anche gli operatori. Crediamo possano essere parte integrante di questa“rivoluzione dal basso». Nel frattempo si prepara la marcia promossa, il 29 gennaio, dal Comitato di Oristano che chiamerà a raccolta le organizzazioni della Sardegna centrale. Per quanto riguarda le lettere a Babbo Natale, chiunque voglia scriverne una per denunciare episodi di malasanità, disservizi o altro, potrà inviarla all’indirizzo mail: [email protected] oppure al numero 3483811021.

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