Ragazza arrestata, Daspo urbano – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Per la prima volta a Nuoro viene applicata la misura del Daspo urbano, ossia il divieto di accesso alle aree urbane per persone che hanno compiuto reati di particolare impatto sulla civile convivenza. E non a caso, il “cartellino rosso” che porta la firma del questore Alfonso Polverino è stato notificato alla ragazza arrestata nello scorso fine settimana dopo aver aggredito a calci e pugni gli agenti della Questura. Gli stessi agenti erano intervenuti per sedare una rissa in un locale della zona di Istiritta, dove il far west si era scatenato per via degli eccessi alcolici. La 19enne, ubriaca, era stata arrestata per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il Daspo urbano, che si chiama “D.ac.ur.”, prevede che per sei mesi non possa entrare in bar dove vengono serviti alcolici, anche da asporto, nel perimetro della via Istiritta e delle strade confinanti. Non solo: la misura, è particolarmente rigida, e infatti lei non potrà nemmeno “stazionare” vicino. Trascorsi i sei mesi, decadrà l’efficacia, ma è ovvio che i controlli saranno rafforzati e la 19enne dovrà evitare di infrangere la disposizione.

Il punto è che nella zona di Istiritta, già in diverse circostanze le forze dell’ordine sono state costrette a intervenire, anche durante la zona “arancione”, quindi in costanza di divieti di assembramento e restrizioni negli orari di apertura dei locali. Gli abitanti del quartiere avevano segnalato diverse volte gli schiamazzi e i gruppi di giovani (e meno giovani) ammassati a ridosso di alcuni locali. Aperitivi ad alto tasso di trasmissibilità del Covid, ma anche ad altissimo quoziente di disturbo della quiete pubblica, con schiamazzi fino a tarda sera. Ne era anche scaturita una petizione degli abitanti, poi erano intervenute le chiusure e la situazione sembrava essersi normalizzata. Evidentemente, nello scorso fine settimana l’asticella dell’autocontrollo si è nuovamente abbassata, e l’alcol ha dato una consistente mano a cancellare elementari regole comportamentali.

Anche per il prossimo fine settimana, a ridosso della zona bianca, le forze dell’ordine saranno impegnate nei controlli disposti dal questore, autorità provinciale di pubblica sicurezza. Un problema che riveste connotazioni anche sociali, come già evidenziato nei mesi scorsi anche dai professionisti del settore educativo, e che non può coinvolgere soltanto il livello di prevenzione e repressione – necessario – dei reati. Anche le forze politiche hanno avviato una discussione sul tema dei giovani nell’era Covid. Ragazzi rimasti chiusi per mesi, privati della socialità e dal confronto quotidiano con le regole condivise applicate dall’istituzione pubblica alla quale per eccellenza fanno riferimento, la scuola.

Intanto però, dai comportamenti oltre le righe derivano le risposte in termini di misure di prevenzione ad personam. Il Daspo urbano è una di queste, un cartellino rosso che farà riflettere.

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