Raccolta differenziata: «Si rispettino gli accordi»

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MACOMER. «L’amministrazione civica di Macomer non ha nessuna intenzione di fare dell’ostracismo nei confronti della Ciclat, che dal 2015 gestisce il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti in città, allo stesso tempo pretende il rispetto di ogni singola clausola contrattuale». A distanza di qualche giorno dal consiglio comunale del 31 dicembre, l’assessore all’Ambiente, Andrea Rubattu, ribadisce le parole pronunciate in aula. «Da parte mia e dell’intera giunta c’è la volontà di proseguire il rapporto col nostro partner, a patto che tenga fede agli accordi messi nero su bianco nel momento in cui si è aggiudicato l’appalto. Negli ultimi 18 mesi, a seguito di numerose verifiche e controlli, sono state riscontrate inadempienze. Non possiamo fare finta di nulla – prosegue – anche perché ciò andrebbe a discapito dei cittadini che pagano la tassa sui rifiuti». Tra le contestazioni sollevate, oltre alla mancata relazione che la Ciclat avrebbe dovuto consegnare nel momento in cui è stato approvato il Piano economico e finanziario per la gestione della Tari, ce ne sono delle altre riferite al ritiro dell’immondizia, alla pulizia di strade e piazze e ai disservizi registrati nell’ecocentro.

«La spazzatrice – precisa Andrea Rubattu – è dotata di un gps che registra ogni minimo spostamento. L’attenta visione dei report quotidiani ha dimostrato come, a volte, il mezzo non fosse presente nei luoghi in cui avrebbe dovuto svolgere delle attività o che il lavoro non fosse eseguito nel modo corretto. Inoltre, dai dati in nostro possesso – aggiunge l’assessore, – sono emersi ritardi nello svuotamento dei compattatori nel punto comunale di multiraccolta e nello smaltimento dei rifiuti stoccati. Ciò ha creato inevitabili disagi per gli utenti». Diverse, dunque, le osservazioni fatte pervenire dai funzionari dell’ufficio Ambiente al gestore del servizio, la Ciclat, e all’esecutore, Ambiente Italia. Una situazione di questo genere presupporrebbe la richiesta di sanzioni.

«Siamo disponibili a mediare – sottolinea l’assessore Rubattu – e qualora si arrivasse a un accordo con la controparte, invece che stornare dalle prossime fatture le somme di denaro previste per il mancato espletamento di alcuni servizi, potremmo dare il nostro ok perché l’azienda incrementi il numero degli interventi. In questo modo avrebbe la possibilità di “mettersi in pari col pregresso”. Si potrebbero, ad esempio, pulire strade non comprese nel solito itinerario oppure aumentare la cadenza settimanale di alcune prestazioni. Insomma – conclude – “siamo aperti al dialogo e a qualsiasi soluzione condivisa. Quello che più ci sta a cuore è il decoro della nostra città».

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