Quartiere esasperato: una raccolta di firme da dare al prefetto – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. I residenti di via Istiritta e le famiglie di Seuna non ne possono più: dormire la notte è diventato impossibile a causa dei continui schiamazzi e la paura ha raggiunto livelli mai visti prima soprattutto tra gli anziani e tra chi deve aspettare che il proprio figlio rientri a casa e nella speranza che ci torni incolume. Non si contano più le segnalazioni agli organi competenti, non ultima la lettera inviata a metà del mese di febbraio all’interno della quale si denunciava l’esasperazione di una intera strada causata da assembramenti nei locali frequentati in particolare da giovani, spesso incuranti delle norme anti-Covid e delle più elementari precauzioni da adottare. «Da troppi mesi ormai – era scritto nella lettera inviata anche alla Nuova Sardegna – si susseguono senza sosta assembramenti, schiamazzi e urla di gruppi di giovani che hanno scelto di riversare tutta la loro esuberanza nei bar della strada e nelle loro adiacenze. Gli abitanti della strada vivono un’esasperazione palpabile per uno stato di degrado risultato di una miscela di azioni incivili intollerabili: la via divenuta parcheggio selvaggio in cui è difficile districarsi; marciapiedi inagibili per la calca e gli assembramenti; lattine e bottiglie sparse in ogni dove, compresi gli androni degli ingressi dei palazzi, spesso, purtroppo, utilizzati come orinatoi pubblici. Il tutto condito, non saltuariamente, da musica ad alto volume». Dopo i fatti della scorsa notte, i residenti si dicono pronti ad attuare un’altra azione significativa: una raccolta di firme da presentare alle forze dell’ordine, al prefetto e all’amministrazione comunale. (a.me.)

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