Protesta a Nuoro: “Costretti a pagare per avere il pediatra” – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. «Non possiamo più aspettare: da diverse settimane, ormai, siamo senza pediatra e nessuno, nonostante le nostre mail e richieste, ci risponde. C’è chi è stato costretto a rivolgersi fuori Nuoro, oppure a qualche pediatra a Nuoro pagando di tasca 50 o 30 euro, come visita privata. E purtroppo non ci si può rivolgere nemmeno al consultorio, perché non accetta i bambini malati ma solo le visite di routine, e quanto al pronto soccorso pediatrico, lasciamo perdere: sono oberati di lavoro anche loro e nonostante tanti sforzi non possono accogliere anche noi . Ci chiediamo: come è possibile lasciare 800 bambini senza pediatra?».

Sono davvero sconfortati, i genitori nuoresi dei circa 800 lattanti e bambini che dallo scorso 30 novembre sono rimasti senza il loro punto di riferimento prezioso in campo medico. Da quella data, infatti, è scaduto il contratto a termine della loro pediatra, e nonostante le istanze avanzate dai genitori, che chiedevano all’azienda sanitaria e a chi di dovere di fare alla professionista, che si era sempre mostrata tanto scrupolosa e preparata, un contratto stabile e a tempo indeterminato, nessuno ha loro risposto. O meglio: l’Asl nuorese, nelle scorse settimane, attraverso la stampa aveva fatto sapere di aver sollecitato da tempo la Regione per avviare un bando con l’obiettivo di assumere in pianta stabile un pediatra, solo che i tempi tecnici per avviarlo e soprattutto per portarlo a termine non sono questione di giorni. E prima dell’anno nuovo inoltrato, dunque, non se ne vedrà fine, quantomeno non in tempi brevi.

«E nel frattempo qualcuno ci può dire come possiamo cavarcela noi? – chiedono le mamme e i papà degli 800 bambini nuoresi rimasti senza medico – in sostanza ci hanno lasciato senza pediatra proprio nel periodo più delicato sotto il punto di vista dei malanni invernali, tra influenze, raffreddori e varie. Com’è possibile che accadano cose del genere? Qualcuno di noi, si è dovuto rivolgere a pediatri in privato, pagando di tasca, oppure è dovuto andare fuori Nuoro. Ma chi non può? Sono cose da matti, non possiamo aspettare i tempi del bando: devono rinnovare il contratto alla nostra pediatra e stabilizzarla finalmente, come merita». Nell’attesa, le mamme e i papà nuoresi , oltre all’Assl e alle autorità sanitarie, hanno letteralmente inondato le mail di diversi enti pubblici per far conoscere la loro situazione.

«Buongiorno – scrivono all’esordio del messaggio di posta elettronica certificata – come molte altre mamme chiedo cortesemente e urgentemente l’assegnazione definitiva e a tempo indeterminato del mandato, come pediatra convenzionato per la libera scelta, alla dottoressa Maria Antonietta Farina. Parecchie centinaia di bambini sono rimasti senza pediatra, e non hanno possibilità di essere seguiti da una professionista attenta alla cura dei pazienti come lo è la dottoressa Farina».

Del caso degli 800 bambini rimasti senza pediatra, nelle ultime settimane, si è occupata anche la consigliera comunale di Progetto per Nuoro nel corso di un incontro nel quale sono stati affrontati pure i diversi altri problemi che sta affrontando l’assistenza sanitaria nel Nuorese. «Nel corso dell’incontro- dibattito – spiega Lisetta Bidoni – abbiamo suggerito una serie misure per incentivare i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ad esempio affidare incarichi a tempo indeterminato e aiutarli nell’allestimento degli studi professionali. Misure che riproponiamo ai vertici aziendali con l’auspicio che nel giro di brevissimo tempo le famiglie degli 800 minori possano trovare a Nuoro un pediatra di libera scelta». [COPYRIGHT]©RIPRODUZIONE RISERVATA

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