Pronto soccorso in tilt: ci sono solo due medici – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Non c’è pace per l’ospedale di Nuoro che giorno dopo giorno si avvicina all’orlo del baratro. L’ultima emergenza è quella del Pronto soccorso che rischia di rimanere paralizzato da un afflusso di persone impossibile da gestire con l’esiguo numero di medici in servizio (7 più la direttrice facente funzioni che turnano sulle 24 ore) e con il 118 che continua a portare pazienti con politraumi ma anche con altre patologie tempo dipendenti come ictus ed emorragie, che spesso non posso essere trattate immediatamente per la carenza di ortopedici, endoscopisti e angiografisti. Sono i numeri ad allarmare: in mancanza di un tempestiva attività diagnostica con 80 accessi al giorno si tengono i pazienti per ore.

Spesso è accaduto che nel giro di poco tempi si siano riversati nel pronto soccorso del San Francesco, dove a lavorare sono solitamente 2 medici per turno a fronte dei 4 previsti, sino a 5 codici rossi. In tutto questo ambaradan, la visita a sorpresa dell’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, ha provocato sconcerto se non indignazione, quanto meno perché la situazione (drammatica) del presidio è stata rappresentata con dovizia di particolari in innumerevoli occasioni. «Si tratta di un blitz vergognoso che offende i cittadini nuoresi, i quali per anni hanno denunciato le gravi criticità della struttura non avendo in mai avuto una risposta» è stata la reazione del consigliere regionale di Leu, Daniele Cocco, che una settimana sì e l’altra pure presenta interrogazioni urgenti sulla situazione dei servizi ospedalieri del capoluogo, l’ultima sulla chirurgia generale che ancora una volta rischia la chiusura per carenza di specialisti.

«Da quasi tre anni, l’assessore è sollecitato quotidianamente da me, dagli altri consiglieri regionali del territorio, dal personale medico, dai comitati dei cittadini e dai sindaci affinché trovi una soluzione alla drammatica situazione del Nuoro e, in generale, tutto il sistema sanitario nuorese» ha proseguito Cocco, secondo il quale Nieddu, che nel pomeriggio ha visitato anche il pronto soccorso manco a farlo apposta affollato di pazienti e con i 2 medici in turno, si è comportato come se le decine di interrogazioni, sollecitazioni e richieste fatte in Consiglio regionale fossero un mero esercizio politico e non la rappresentazione di una realtà drammatica. «All’assessore Nieddu – ha proseguito Cocco – non sono bastate le decine di manifestazioni, presidi e richieste fatte dai cittadini e dei pazienti nuoresi per un sistema sanitario più efficiente, non sono bastati gli incontri con gli amministratori nei consigli comunali, i vari tavoli urgenti convocati con i commissari straordinari di Ares-Ats e dell’Assl di Nuoro, nonché gli incontri con i sindaci del territorio in assessorato e in consiglio regionale, per rendersi conto della grave situazione in cui versa la sanità nuorese».

In città, intanto, si attendono gli specialisti promessi da tempo dai vertici regionali della sanità. Numerose, nel corso del tempo sono state le dichiarazioni in tal senso. Tutte impresse nero su bianco nelle note della Regione, che deve confrontarsi con la reale mancanza di specialisti, poi riportate dai quotidiani o affidate ai microfoni delle emittenti locali. Da “l’impegno della Regione per l’ospedale San Francesco è totale” a “il nostro impegno è concreto” passando per “ci stiamo impegnati per dare risposte al territorio riorganizzando le forze in campo”. E sono in tanti, dopo gli impegni, ad attendere i fatti.

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