Pressing degli eredi: «Il museo Ciusa deve essere riaperto» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. «Senza l’apertura del museo non si può rilanciare la figura e l’opera di Francesco Ciusa, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’Atene sarda. Noi, come famiglia e la stessa Fondazione Ciusa, abbiamo rivolto un appello al Comune perché al più presto possano essere realizzati i lavori del museo chiuso ormai da diversi anni, per evitare che la città venga privata di un patrimonio artistico fondamentale per la Sardegna. L’assessore alla cultura Luigi Crisponi ha dimostrato grande sensibilità, assumendo l’impegno per restituire alla città l’opera del grande scultore». È Pietro Ciusa, nipote dell’artista nuorese e presidente della Fondazione Francesco Ciusa, a parlare subito dopo l’incontro in Comune con l’esponente della giunta Soddu per discutere su alcune criticità riguardanti le aperture della casa natale di Francesco Ciusa e del museo Ciusa. La Fondazione auspica che la casa natale possa essere aperta alle visite turistiche, alle scolaresche e a una serie di eventi. Per quanto riguarda il museo «purtroppo i lavori non sono stati ancora realizzati e non si sa quando il museo potrà riaprire». Il nipote dello scultore ha anche proposto all’amministrazione comunale di gemellare il Museo Ciusa con altre realtà museali nazionali e internazionali per valorizzare ancora di più l’artista, anche fuori dai confini della Sardegna.

«Dopo la Deledda – sottolinea Antonio Rojch, direttore della Fondazione Ciusa, anche lui partecipe all’incontro in municipio con Crisponi –, ora è il momento di riscoprire Francesco Ciusa, che col suo neoclassicismo ha illuminato l’arte in Sardegna. Col recupero della sua straordinaria opera, l’Atene sarda potrà di nuovo risplendere». Non a caso, come prima iniziativa, la Fondazione Francesco Ciusa (in collaborazione con la Fondazione Grazia Deledda), in occasione del 150° dalla nascita di Grazia Deledda, ha bandito il premio letterario “Francesco Ciusa e Grazia Deledda. I Giganti dell’Atene sarda”. Numerosi gli elaborati in arrivo, tanto che è stato necessario posticipare la data ultima di presentazione al 15 gennaio 2022.

Altra importante iniziativa che la Fondazione intende promuovere, è la fusione di una statua in bronzo di Francesco Ciusa: si pensa alla “Madre dell’ucciso”, da collocare in una piazza di Nuoro, sicura attrattiva non soltanto per i nuoresi ma anche per i turisti che vorranno visitare l’Atene sarda. La proposta è stata fortemente sostenuta dall’assessore alla cultura Luigi Crisponi, assicura Pietro Ciusa.

«» conferma Crisponi –

Sempre nello spirito di promuovere in Italia e nel mondo l’opera di Francesco Ciusa, attraverso iniziative mirate, coinvolgendo enti pubblici e privati e artisti italiani e stranieri. È una delle scommesse della Fondazione, che punta anche a far conoscere in particolare nelle scuole, la vita e l’opera dello straordinario artista.

– pubblicare riviste e libri su Francesco Ciusa.

– organizzare convegni ed eventi.

– coinvolgere nelle proprie iniziative le amministrazioni comunali e la Regione sarda, nonché i ministeri interessati.

– prendere contatti, per cercare collaborazioni con Musei Nazionali ed Internazionali.

– istituire premi e concorsi dedicati a Francesco Ciusa per artisti italiani stranieri. — — assegnare borse di studio per incoraggiare i giovani a seguire il loro percorso artistico.

– valorizzare la cultura sarda e la Sardegna che ha dato i natali all’Artista.

La Fondazione potrà finanziarsi con mezzi privati e pubblici.

La Fondazione può svolgere ogni altra attività ausiliaria, connessa, strumentale, affine, complementare, aggiuntiva o comunque utile e non solo opportuna per il perseguimento delle proprie finalità.

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