Premiate le guerriere del Covid – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Una targa per ricordare l’impegno del personale sanitario e in particolare delle donne, in un anno a dir poco impegnativo, a causa della pandemia. In occasione della Festa della donna, la Commissione regionale per le Pari opportunità tra uomini e donne ha consegnato una targa alle direzioni regionali sanitarie per ricordare l’impegno e l’abnegazione di tutte le operatrici e gli operatori della sanità che, con coraggio e spirito di dedizione, hanno affrontato l’emergenza che ha colpito l’Italia e la Sardegna. La commissione regionale, proprio in questa occasione ha voluto omaggiare gli ospedali e l’Areus per il sacrificio svolto durante questo lungo anno di emergenza. «L’8 marzo è una data importante che fa riflettere sulle conquiste sociali, politiche ed economiche raggiunte, ma ci offre anche l’opportunità di denunciare le violenze e le discriminazioni alle quali le donne sono oggetto. Rappresenta per tutti noi l’anniversario di questo momento storico che stiamo vivendo». Un percorso a tappe per la presidente della commissione regionale, Francesca Ruggiu che in una sorta di viaggio itinerante ha lasciato la prima targa nelle mani della commissaria straordinaria di Areus, Simonetta Cinzia Bettellini (nella foto a destra ndr). «L’Areus – ha detto Ruggiu a nome della Regione – si è impegnata dall’inizio della pandemia coinvolgendo tutti gli operatori del 118, sia le basi che la medicalizzata, per affrontare l’emergenza». Quindi sosta all’ospedale San Francesco per ricordare al folto gruppo di operatrici, il percorso che la Commissione vorrebbe intraprendere con l’ideale di riuscire a vedere sempre più donne coinvolte sul piano politico, amministrativo, familiare, sanitario. «Ricevere questa targa per noi è un grande onore – ha sottolineato Grazia Cattina, direttrice sanitaria del presidio ospedaliero – ancor più per il fatto che la dottoressa Ruggiu è una di noi, e fa parte di quella squadra che sta portando avanti un lavoro di enorme sacrificio. Oggi siamo orgogliosi di quanto fatto, ciascuno con il proprio contributo, ricordandoci che nella nostra vocazione, in questo periodo storico che ci troviamo a vivere, c’è l’assistenza ai pazienti Covid ma anche ai pazienti non Covid. Ecco perché – ha aggiunto – ho preferito stare vicino al cartello del punto vaccinale dell’ospedale, per ricordare l’impegno al contrasto e alla prevenzione del virus». La presidente della Commissione ha voluto ringraziare in modo particolare gli operatori del laboratorio Covid, e il responsabile dottor Giuseppe Mameli, da sempre impegnati nell’ambito della ricerca. «La speranza – ha detto Francesca Ruggiu prima di partire alla volta di Lanusei – è che il progetto regionale possa muovere i primi passi dal laboratorio di Nuoro». Al suo pensiero si è legato quello della commissaria straordinaria dell’Assl, Gesuina Cherchi che tramite la dottoressa Pittorra ha rivolto parole di ringraziamento «alle biologhe e ricercatrici del laboratorio Covid del San Francesco che per prime sono state in grado di identificare, con l’uso di un software, delle sospette varianti inglesi del virus in pazienti risultati positivi il 31 dicembre. È anche su donne come queste – ha concluso la commissaria – che l’Assl deve puntare, per garantire a tutti un futuro più sano». (k.s.)

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